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Bosnia-Italia 1-1, diretta finale playoff Mondiali: gol di Tabakovic all'80'

diretta live Bosnia-Italia

Bosnia–Italia al Bilino Polje: gara in corso tra due nazionali in lotta per i Mondiali, con gli azzurri di Rino Gattuso chiamati a una prova decisiva.

Il calcio d’inizio è già stato dato allo stadio Bilino Polje di Zenica, dove è in corso la sfida tra la Bosnia e l’Italia. Una partita iniziata in un clima acceso, con lo stadio pieno e l’intensità tipica degli incontri decisivi. Ecco tutti i dettagli della diretta live di questo appuntamento imperdibile per i tifosi.

Una sfida decisiva a Zenica: i precedenti sorridono all’Italia

Allo stadio Bilino Polje di Zenica va in scena una partita dal peso enorme: Bosnia e Italia si affrontano in un match che vale l’accesso ai Mondiali di Canada, Stati Uniti e Messico. Gli azzurri, guidati dal commissario tecnico Rino Gattuso, arrivano dopo aver superato l’Irlanda del Nord per 2-0 nella semifinale playoff, mentre il percorso si avvicina ora al momento più delicato. I precedenti sorridono all’Italia: nei sei confronti complessivi, il bilancio è di quattro successi, un pareggio e una sola sconfitta, risalente al primo incrocio del 6 novembre 1996, in amichevole e ultima panchina di Arrigo Sacchi come ct. Questa volta, però, la posta in gioco è decisamente più alta e ogni dettaglio può risultare determinante.

Organizzazione, arbitri e condizioni del match

La partita viene trasmessa in diretta su Rai 1 e diretta dall’arbitro francese Clement Turpin, internazionale dal 2010, coadiuvato da una terna e dal supporto VAR. Dopo il confronto tra le delegazioni delle due federazioni e la UEFA, sono stati ufficializzati i dettagli organizzativi. L’impianto presenta una capienza ridotta a circa 9.500 spettatori, a seguito di una limitazione del 20% dovuta a recenti episodi legati alla partita Bosnia-Romania. Alcuni settori resteranno chiusi, mentre non sarà disponibile la tecnologia gol-line: eventuali dubbi sulle reti saranno risolti tramite VAR.

Sul piano climatico, le condizioni non sono particolarmente rigide ma nemmeno ideali: pioggia leggera e temperature intorno ai 4 gradi contribuiscono a rendere l’atmosfera ancora più intensa.

Formazioni, atmosfera e dichiarazioni prima del match tra Bosnia e Italia

Le due squadre scenderanno in campo con assetti consolidati. L’Italia si presenta con un 3-5-2: Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Bosnia invece schiera un 4-3-3: Vasilj; Memic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Dedic, Sunjic, Basic; Bajraktarevic, Demirovic, Dzeko, sotto la guida di Sergej Barbarez.

L’atmosfera sugli spalti è già caldissima: lo stadio è esaurito, cori e bandiere accompagnano l’attesa, con una forte presenza del pubblico bosniaco e circa 500 tifosi italiani pronti a sostenere gli azzurri. Anche alcuni giocatori e volti noti hanno voluto far sentire la propria vicinanza alla squadra, mentre l’ingresso delle formazioni in campo è stato accolto da applausi e fischi in un clima tipico delle grandi occasioni.

Alla vigilia, non sono mancate le dichiarazioni istituzionali. Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha espresso qualche perplessità sull’impianto, sottolineando: “Questa partita sicuramente si svolge in un teatro non molto confortevole. Mi meraviglio che la federazione internazionale consenta di giocare in questi stadi“. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha invece evidenziato lo spirito con cui affrontare la sfida: “Sarà una partita complicata, ma lo spirito deve essere quello dei giorni più nobili” e ancora: “In campo con gli 11 giocatori saremo 60 milioni di italiani“. Dal canto suo, anche il ct Gattuso ha trasmesso fiducia e responsabilità: “Gli occhi dei ragazzi che ho incrociato sono buoni, l’ambiente è positivo. Abbiamo un Paese sulle spalle“. Infine, l’ambasciatrice italiana in Bosnia Sarah Eti Castellani ha ricordato il valore simbolico della sfida: “Ci sono partite che vanno oltre il risultato, oltre i novanta minuti, oltre persino il calcio… il legame tra due Paesi che nel corso della storia sono sempre stati uniti da una sincera amicizia“.

Fischio d’inizio per Bosnia–Italia al Bilino Polje: gol di Kean 0-1 al 14′

Ottimo avvio degli Azzurri, subito aggressivi e alti nel pressing, con la squadra che mantiene il baricentro avanzato. Dopo l’esecuzione degli inni nazionali prende ufficialmente il via Bosnia-Italia, finale dei playoff per l’accesso ai Mondiali 2026, diretta dal fischio dell’arbitro Turpin. L’inno italiano viene accolto da un applauso caloroso, segno di grande fair play da parte del pubblico bosniaco, mentre al momento dell’inno di casa lo stadio Bilino Polje si trasforma in festa, con i tifosi che si fanno sentire anche accendendo fumogeni.

Già nei primissimi istanti si segnalano scivolate di alcuni giocatori, con la Bosnia che mostra un atteggiamento molto intenso e aggressivo, soprattutto nel pressing sui portatori di palla azzurri. Dopo un buon inizio di gara, arriva una situazione pericolosa per gli Azzurri: il pallone viene aperto sulla fascia sinistra e poi messo rasoterra al centro, con un rimpallo che crea apprensione. La sfera finisce sulla testa di Manuel Locatelli e successivamente termina oltre la traversa, sfiorando un clamoroso autogol.

Il ct Gattuso comunica principalmente con gesti per farsi capire, mentre la sua voce viene quasi del tutto coperta dal rumore dei tifosi bosniaci che riempiono lo stadio e incitano incessantemente.

Il difensore della Roma, Mancini, ha avvertito un dolore alla schiena; si sono immediatamente messi a scaldare sia Gatti sia Buongiorno, ma Mancini sembra al momento nelle condizioni di continuare la partita.

Prima riceve palla e la allarga, poi il portiere Vasilj commette una grave imprecisione servendo Barella: il centrocampista ne approfitta subito e trova Kean, che con un tocco di interno destro finalizza e segna. Italia avanti: 1-0! Subito alla ricerca del pareggio, la squadra guidata da Džeko alza il ritmo e si riversa in avanti, cercando di reagire immediatamente con maggiore aggressività e costruendo azioni offensive per mettere sotto pressione la difesa avversaria.

Cross indirizzato verso il difensore dello Schalke 04, lasciato completamente libero, ma il suo impatto è debole: occasione importante sprecata dalla Bosnia. Poco dopo, un tentativo dalla distanza degli azzurri viene neutralizzato da Vasilj, bravo a bloccare in due tempi. Al 20’ i padroni di casa si rendono nuovamente insidiosi con Bašić: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una respinta corta della retroguardia gli consente di calciare di destro con potenza, ma Donnarumma è attento e respinge. Al 24’ è Retegui a rendersi pericoloso dal limite dell’area con una conclusione rasoterra ben indirizzata, che obbliga il portiere bosniaco a distendersi e intervenire con una parata in tuffo.

La partita si gioca su ritmi elevati ed è molto intensa, con entrambe le squadre che non si risparmiano nei contrasti e mantengono alta la pressione. Il match è acceso e combattuto, con una sfida fisica e tattica che prosegue senza pause significative. Le due formazioni si affrontano a viso aperto, dando vita a un confronto duro in cui ogni pallone viene conteso con determinazione e grande agonismo.

Sono trascorsi i primi trenta minuti di gioco: l’Italia è avanti 1-0 grazie alla rete di Kean, ma continua a non abbassarsi troppo. Gli Azzurri mantengono un atteggiamento equilibrato, gestiscono il possesso con ordine senza rinunciare a spingere, evitando di schiacciarsi in difesa e senza subire particolari pressioni. Il difensore giallorosso, Mancini, non presenta problemi e può proseguire senza difficoltà; nel frattempo Gatti e Buongiorno rientrano in panchina.

Intanto Demirović prova a rendersi pericoloso di testa, ma il suo colpo termina alto e per giunta da posizione irregolare. L’Italia, dopo aver concesso qualche spazio alle iniziative bosniache, prova ora a rallentare i ritmi e a gestire il gioco anche attraverso il possesso palla.

 

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Bosnia–Italia al Bilino Polje, espulsione per gli azzurri: Bastoni fuori al 41′

La Bosnia riparte in velocità in contropiede e il difensore dell’Inter interviene in ritardo da ultimo uomo su Memić: Turpin non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso, decretando l’espulsione per Bastoni. Retegui lascia il campo e al suo posto entra Gatti, con l’obiettivo di dare maggiore copertura alla squadra e compensare l’inferiorità numerica. Un altro cross indirizzato verso il capitano bosniaco e un nuovo tentativo di testa, ma la conclusione termina tra le braccia di Donnarumma, non senza qualche apprensione. Vengono segnalati tre minuti di recupero. In questa fase è la Bosnia a spingere con maggiore insistenza: arriva un ulteriore traversone e un altro colpo di testa che però si spegne a lato.

Si conclude il primo tempo con l’Italia in vantaggio di una rete, ma costretta a giocare in dieci uomini dopo l’espulsione diretta rimediata da Bastoni. Fine della prima metà di gara.

Bosnia–Italia, al via il secondo tempo: a 45 minuti dall’impresa

Si riparte, a 45 minuti dall’impresa, la qualificazione al Mondiale . Due i cambi per la Bosnia: dentro Alajbegovic e Tahirovic, fuori Kolasinac e Sunjic. Un cambio per l’Italia entra Palestra, esce Politano. Primo rischio al 47′: pallone nello spazio per Demirovic solo davanti a Donnarumma, interviene e salva tutto Mancini. Italia in difficoltà nella ripresa: non riesce a recuperare palla giocata da Dzeko e squadra (17 i tiri per la Bosnia, solo 2 per l’Italia). Alajbegovic tenta il tiro da fuori e Donnarumma salva. Al 54′ il primo cartellino giallo della partita: Tahirovic perde palla e trattiene Tonali durante il contrasto. L’arbitro estrae per l’ex giocatore della Roma il giallo. Al 60′ strepitosa occasione d’oro per Kean, che guadagna terreno e arriva solo davanti al portiere dopo aver rubato palla nella propria metà campo. Ma manda troppo in alto il pallone. Al 65′ la Bosnia mantiene il controllo, l’Italia tampona.  Dopo il recupero del difensore del Sassuolo su Kean prova a calciare di sinistro, la palla finisce molto alta. La Bosnia continua ad insistere con 20 tiri, contro i 3 degli Azzurri.

Nuovi cambi al 71′: entrano Cristante e Pio Esposito al posto di Locatelli e Kean. Fuori Basic e Memic, dentro Tabakovic e Murnic. Al 72′ Donnarumma salva tutto: si allunga  sul calcio di Tahirovic dal limite  puntando l’angolo della porta, e mandando in angolo. Un vero brivido per gli Azzurri.

 

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