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Imprese: Seci, depositato piano concordato, rilancio Officine Maccaferri e Samp

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Roma, 30 mar. (Labitalia) – "Seci comunica di aver depositato il piano di concordato in continuità, grazie al quale si conclude una fase importante, propedeutica al rilancio del Gruppo Industriale Maccaferri. La richiesta di concordato per Seci era stata depositata il 31 maggio 2019 e successivamente sono entrate in concordato altre 7 società facenti parte del Gruppo Industriale Maccaferri – Enerray, Exergy, Felsinea Factor, Sapaba, Eva, Sadam e Seci Energia – che hanno già presentato i rispettivi piani".

E' quanto si legge in una nota.

"Il piano di concordato in continuità depositato oggi – spiega – è accompagnato da un intervento del fondo internazionale Carlyle che prevede: per Seci, l’erogazione di nuova finanza per 10 milioni di euro; per Officine Maccaferri, l’erogazione di nuova finanza per 60 milioni di euro, insieme ad altri obbligazionisti con i quali hanno costituito l’Ad Hoc Group; per Samp, l’erogazione di nuova finanza fino a 25 milioni di euro, con il concorso di un partner finanziario".

"Con l’intervento di Carlyle – che dovrà essere sottoposto all’approvazione del Tribunale di Bologna – è stato raggiunto l’obiettivo di trovare una soluzione di ‘Gruppo’ con un unico interlocutore per la ristrutturazione di Seci e il rilancio delle società industriali, OM e Samp. Il Piano si sviluppa sull’orizzonte temporale 2020-2025 e prevede la continuità di Seci come holding di partecipazioni, con il mantenimento di partecipazioni nel settore manufatturiero – Officine Maccaferri e Samp – e la progressiva uscita dai settori agroalimentare, energia e real estate, mediante la cessione degli asset ritenuti non più strategici", sottolinea.

"La quota di Manifatture Sigaro Toscano – prosegue la nota – rimarrà invece invariata e all’interno del perimetro di Seci durante l’arco temporale di piano con un’opzione di vendita o rifinanziamento a fine periodo. Il ricavato della vendita degli asset verrà destinato a soddisfare integralmente i crediti prededucibili e privilegiati e a soddisfare parzialmente i crediti chirografi. La percentuale di recovery per i creditori chirografi prevede un minimo di circa 16% con un 'earn out' fino a circa 25%.

Nella predisposizione del piano, Seci si è avvalsa della consulenza di Rothschild Co, Long Term Partners, Bonelli Erede, Studio La Croce e PwC".

Pierluigi De Angelis, amministratore delegato di Seci, ha dichiarato: “Il deposito del piano di concordato di Seci è per tutto il Gruppo Industriale Maccaferri un momento fondamentale. Non è stato semplice lavorare ad un piano di rilancio tanto complesso, per il numero di soggetti coinvolti e per la varietà delle società interessate.

In questi mesi abbiamo lavorato intensamente per presentare un piano che permetta un’ordinata dismissione degli asset non strategici a disposizione del soddisfacimento dei creditori, il rilancio dei settori chiave dell’ingegneria ambientale (Officine Maccaferri) e della meccanica (Samp) e il continuo sviluppo di Manifatture Sigaro Toscano".

"Lo sforzo della proprietà e del management ha permesso altresì di non creare allarmi occupazionali, pur in un quadro drammatico e anche questo è per noi fonte di orgoglio. Al management e a tutti i dipendenti coinvolti nel progetto va il mio ringraziamento per la dedizione e la professionalità dimostrata in un momento molto sfidante. Il deposito del Piano è una tappa decisiva, in attesa dell’ammissione del Tribunale e dell’omologa del Piano da parte dei creditori”, ha concluso.

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