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Foggia, aggressione a scuola: padre schiaffeggia docente dopo un rimprovero alla figlia

carabinieri

Docente aggredito dal padre di una studentessa dopo un rimprovero in classe all’Istituto Einaudi. Sette giorni di prognosi.

Un grave episodio di violenza scolastica si è verificato venerdì 13 febbraio 2026 all’istituto professionale “Luigi Einaudi” di Foggia, dove un docente di lingua e letteratura straniera è stato aggredito e schiaffeggiato da un genitore dopo aver richiamato la figlia durante l’orario di lezione.

Aggressione a scuola: il rimprovero, la telefonata e l’ingresso in classe

Secondo le prime ricostruzioni, tutto è iniziato quando l’insegnante ha rimproverato una studentessa di 14 anni per un comportamento considerato non corretto in classe. In seguito alla segnalazione, la ragazza avrebbe telefonato al padre, che si è allora recato davanti alla scuola e, approfittando dell’apertura momentanea dell’ingresso, è riuscito a entrare nell’edificio.

Giunto davanti all’aula, l’uomo ha prima avuto un acceso confronto verbale con il docente e successivamente lo ha colpito con uno schiaffo violento davanti agli altri studenti, creando sconcerto tra i presenti.

Aggressione a scuola a Foggia: l’intervento di 118 e carabinieri

Subito dopo l’aggressione, alcuni presenti hanno allertato i servizi di emergenza: sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118. Il docente è stato trasportato in ospedale, dove i medici gli hanno diagnostico una prognosi di sette giorni a causa delle lesioni riportate.

Al momento l’aggressore si sarebbe allontanato subito dopo il gesto, e sono in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine per identificarlo formalmente e valutare le responsabilità penali legate all’episodio.

Il commento della scuola e del dirigente

Il preside dell’istituto, Lanfranco Barisano, ha espresso profondo dispiacere per quanto accaduto, sottolineando che si è trattato di un’azione “fulminea” e senza precedenti nella scuola. Il dirigente ha specificato che l’accesso all’edificio è consentito tramite campanello e sorveglianza, ma che l’aggressore ha approfittato di un’apertura momentanea della porta per raggiungere l’aula.

Barisano ha inoltre manifestato la sua preoccupazione per lo shock subito dagli studenti che hanno assistito alla scena e ha assicurato che saranno attivate tutte le misure necessarie per tutelare il personale scolastico e l’ambiente educativo, compresi incontri con famiglie e ragazzi.

Un problema che riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole

L’episodio ha subito riacceso il dibattito pubblico sulla sicurezza degli ambienti scolastici e sulla necessità di tutelare adeguatamente il personale docente. Negli ultimi anni si sono registrati diversi casi di aggressioni nei confronti degli insegnanti in Italia, e l’accaduto a Foggia evidenzia quanto sia complesso garantire piena protezione sia agli insegnanti che agli studenti durante l’orario scolastico. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e valutare eventuali aggravanti, mentre la comunità scolastica riflette sulle misure da adottare per prevenire simili episodi in futuro.