Il dolore di un padre che ha perso la figlia in modo violento si trasforma in un appello accorato alle istituzioni. Franco Isceri, padre di Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella, ha rivolto un messaggio diretto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni e a tutte le forze politiche.
In un video commovente, Franco Isceri si presenta come “un padre distrutto” e descrive la figlia come una persona “educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro, con tanti sogni e progetti”. La tragedia che ha colpito la sua famiglia, con Lorena gettata nel vuoto da un cavalcavia dell’A1 vicino a Barberino di Mugello, ha scosso profondamente l’intero Paese.
L’appello per una politica unita contro la violenza sulle donne
Franco Isceri chiede con urgenza alle istituzioni di “prendere provvedimenti affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più”. Il suo appello si concentra su tre punti fondamentali: lavorare nelle scuole, potenziare i centri anti-violenza e rafforzare gli strumenti normativi.
“Ve lo chiedo con tutto il cuore”, afferma il padre di Lorena, sottolineando l’importanza di un impegno concreto e unito da parte di tutte le forze politiche, “senza destra né sinistra”. Il suo messaggio si conclude con un abbraccio a tutte le donne italiane un gesto di solidarietà che riflette il dolore e la speranza di un cambiamento.
La risposta della premier Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto prontamente all’appello di Franco Isceri, riconoscendo il dolore di un padre che ha perso la figlia in modo così tragico. “Parole segnate da un dolore che è difficile anche solo immaginare”, sui social.
La premier sottolinea i progressi fatti in questa legislatura, tra cui il raddoppio delle risorse per i centri anti-violenza e le case rifugio il potenziamento del reddito di libertà e il rafforzamento del Codice rosso. Inoltre, ricorda l’introduzione del femminicidio come reato autonomo, tra i primi in Europa.
Tuttavia, Meloni riconosce che “davanti a tragedie come quella di Lorena nessuno può pensare che quanto fatto sia sufficiente”. Ogni donna uccisa da chi aveva promesso di amarla, difenderla, proteggerla è una sconfitta per tutti. La premier ribadisce l’impegno a continuare a cercare soluzioni, a migliorare ciò che già esiste e a fare tutto il possibile per intervenire prima che sia troppo tardi.
Il dramma di Lorena Isceri e Federico Vella
Lorena Isceri è stata aggredita sotto casa, picchiata, legata con delle fascette e sequestrata nel bagagliaio dell’auto dall’ex compagno Federico Vella. L’uomo ha imboccato l’autostrada A1, direzione Bologna, e si è fermato su un viadotto nel comune di Barberino di Mugello. Dopo aver aggredito ulteriormente Lorena, l’ha gettata nel vuoto, uccidendola.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco, che hanno tentato di trattare con Vella, rimasto in bilico sul guardrail per circa 30 minuti. Nonostante i tentativi di salvataggio, l’uomo si è lanciato nel vuoto ed è morto.
La tragedia di Lorena Isceri ha scosso l’Italia, riportando alla luce il problema della violenza sulle donne e la necessità di provvedimenti concreti per prevenirla. L’appello di Franco Isceri e la risposta della premier Meloni rappresentano un passo importante verso un impegno collettivo per proteggere le donne e la loro libertà.
