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Funerali di Khamenei: la risposta dell'Iran agli attacchi del 28 febbraio

Funerali di Khamenei: la risposta dell'Iran agli attacchi del 28 febbraio

Tehran si prepara per i funerali di Khamenei, un evento che sta attirando l'attenzione internazionale. Scopri come l'Iran sta gestendo il lutto e quali sono le implicazioni per il futuro del paese.

L’Iran è in lutto per la perdita del suo leader supremo, Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un attacco aereo congiunto di Stati Uniti e Israele. I funerali, che si stanno svolgendo in questi giorni, rappresentano un momento cruciale per il paese, che cerca di mostrare unità e forza in un periodo di grande incertezza.

Le cerimonie funebri, che si protrarranno fino al 9 luglio, stanno attirando milioni di persone da tutte le regioni del paese. Secondo le stime delle autorità, tra i 15 e i 20 milioni di persone parteciperanno ai funerali solo a Tehran. La capitale è diventata il centro di un’enorme manifestazione di lutto e di solidarietà verso il defunto leader.

Le cerimonie funebri e la partecipazione popolare

Le cerimonie hanno avuto inizio con una preghiera collettiva presso il Santuario dell’Imam Khomeini dove centinaia di migliaia di persone si sono radunate fin dalle prime ore del mattino. La folla, vestita a lutto, ha riempito rapidamente la piazza, con molti che sono rimasti fuori, cercando di avvicinarsi il più possibile al luogo della cerimonia.

La preghiera è stata guidata dal Grande Ayatollah Ja’far Sobhani una delle massime autorità religiose sciite con sede nella città santa di Qom. Tra i presenti figurano il presidente iraniano Massoud Pezeshkian il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e altri funzionari di governo. Le autorità hanno stimato che, nel corso delle commemorazioni, tra i 15 e i 20 milioni di persone potrebbero partecipare solo a Tehran.

La presenza dei leader militari

Un momento di particolare interesse è stato la seconda apparizione pubblica in tre giorni del generale Ahmad Vahidi attuale comandante dei Pasdaran (Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica). Vahidi è stato visto pregare davanti alla salma di Khamenei durante la cerimonia al Santuario dell’Imam Khomeini. La sua presenza è significativa, considerando che era rimasto fuori dalla luce dei riflettori per mesi, temendo possibili operazioni mirate da parte di Stati Uniti e Israele.

Vahidi ha assunto il comando dei Pasdaran dopo la morte del suo predecessore, Mohammad Pakpour ucciso negli attacchi iniziali che hanno innescato il conflitto. Durante la guerra, Vahidi ha giocato un ruolo cruciale nella definizione della risposta strategica di Tehran ed è considerato una delle figure più influenti dell’apparato di sicurezza iraniano. Tuttavia, rimane un mistero se il nuovo leader dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei figlio del defunto leader e nominato successore l’8 marzo, sarà presente ai funerali.

Le tappe dei funerali e le reazioni internazionali

Le commemorazioni continueranno fino al 9 luglio, con cerimonie previste in diverse città sante dell’Iran. Il 7 luglio si terrà una cerimonia a Qom, mentre il 9 luglio la salma di Khamenei sarà sepolta nel Santuario dell’Imam Reza a Mashhad, sua città natale. Tra gli ospiti stranieri presenti alle prime commemorazioni figura l’ex presidente russo Dmitri Medvedev.

Le cerimonie funebri sono state caratterizzate da slogan come “O martire, il tuo viaggio continua” e “Ya Latharat Al-Hussein” un grido di vendetta per la morte di Khamenei. Il presidente del Parlamento iraniano, Ghalibaf, ha dichiarato che “la nazione iraniana, orgogliosa e invincibile, ha reso omaggio al suo martire e si è alzata all’unisono, gridando dal profondo del cuore: Ya Latharat Al-Hussein”.

Le cerimonie funebri si concluderanno con una serie di eventi in altre città sante, tra cui Najaf e Karbala in Iraq. Le autorità iraniane si aspettano una partecipazione massiccia, con milioni di persone che si raduneranno per rendere omaggio al defunto leader supremo.

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