Il funerale di Valentino Garavani non è stato solo l’ultimo saluto a un’icona della moda mondiale, ma anche un momento intimo e profondamente personale. Al centro di questa celebrazione, l’amore di una vita condiviso con il compagno Vernon Bruce Hoeksema, che con parole commosse ha ricordato Valentino non solo come stilista, ma come compagno e presenza insostituibile, rendendo evidente che la bellezza di cui parlava Valentino si rifletteva anche nei legami più profondi.
Funerali Valentino, il toccante dettaglio della bara
La cerimonia funebre ha avuto una scenografia di rara eleganza, fedele allo stile dello stilista. La Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri era adornata solo di fiori bianchi, mentre il feretro è stato accompagnato da un sottofondo musicale scelto con cura, tra cui “Il nostro concerto” di Umberto Bindi e “Babbino Caro” di Giacomo Puccini. Omaggi floreali giungevano da Sophia Loren, dalla famiglia Armani, dai principi ereditari di Norvegia e dalla Camera Nazionale della Moda; Claudia Schiffer ha scelto una sola rosa rossa, simbolo del celebre “rosso Valentino”.
All’interno, vicino al feretro, una foto in bianco e nero ritraeva lo stilista sorridente, mentre i posti a sedere erano tutti occupati da amici, colleghi e icone internazionali, tra cui Donatella Versace, Anne Hathaway, Anna Wintour, Tom Ford e Pierpaolo Piccioli.
L’omelia, celebrata da don Pietro Guerini, ha ricordato Valentino come testimone di bellezza e armonia: “Valentino, mi piace pensarti davanti al Signore mentre raccogli i frutti della bellezza che hai seminato“, ha detto, aggiungendo che “la bellezza salva, e produce sogni che cambiano il mondo“.
Funerali Valentino, le parole del compagno in lacrime
Tra i presenti, oltre a volti noti della moda e dello spettacolo, spiccava la figura di Vernon Bruce Hoeksema, compagno di Valentino per 43 anni. In un gesto inaspettato e profondamente toccante, Hoeksema ha preso la parola durante la cerimonia, con la voce rotta dall’emozione: “Non avevo pianificato di parlare oggi, non sono ancora sicuro di farcela – ha confessato – Valentino era la persona a cui parlavo, non di cui parlavo. Questo è ciò che mi mancherà più di te… Non dico addio oggi, ma grazie“.
All’uscita dalla camera ardente, Hoeksema ha condiviso con i giornalisti le ultime parole scambiate con il suo amato, un semplice ma intenso “Ti amo“. Ricordando gli anni trascorsi insieme, ha detto: “Valentino mi ha lasciato un incredibile ricordo, quarantatré anni accanto… siamo l’uno accanto all’altro, è la mia vita“.
Le lacrime e la commozione dei presenti hanno reso evidente il legame unico e insostituibile tra i due, testimoniando che, per quanto il mondo possa ammirare il genio di Valentino, ciò che hanno condiviso era un sentimento profondamente personale e intimo.