La Banca Centrale Europea ha ufficialmente approvato l’incorporazione di Mediobanca nel Monte dei Paschi di Siena (Mps). Questa decisione rappresenta un passo fondamentale per la riorganizzazione societaria dell’istituto senese, che ora può procedere con le operazioni previste.
La notizia è stata resa pubblica attraverso una nota ufficiale di Mps, che ha sottolineato come la Bce abbia autorizzato non solo la fusione con Mediobanca, ma anche le conseguenti modifiche statutarie necessarie per completare il processo.
Le autorizzazioni della Bce e le operazioni societarie
La Bce ha dato il suo benestare anche ad altre operazioni di riorganizzazione societaria che saranno sottoposte all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti di Mps. Tra queste, spiccano le doppia Ops su Banca Generali e Banco Bpm che saranno messe ai voti insieme alla fusione con Mediobanca durante l’assemblea del 29 ottobre.
Questa decisione arriva dopo un periodo di attesa, durante il quale Mps ha dovuto affrontare la mancanza di due consiglieri di minoranza: Fabrizio Palermo dimessosi, e Carlo Vivaldi decaduto. La vigilanza della Bce ha concluso positivamente l’esame di idoneità (fit & proper) dei candidati consiglieri Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro che ora possono entrare a far parte del consiglio di amministrazione.
I tempi della cooptazione e le rimostranze della minoranza
I tempi di sostituzione degli uscenti avevano suscitato alcune rimostranze da parte della minoranza, con una lettera di quattro consiglieri al presidente per chiedere di accelerare nella cooptazione. Mps aveva però sottolineato come la palla fosse nel campo della vigilanza, alla quale le carte erano state inviate a inizio giugno.
I tempi medi per lo svolgimento del fit & proper, secondo le rilevazioni della Bce, sono di 97 giorni.
Verso la metà della prossima settimana, Mps dovrebbe portare in Consob i documenti di offerta per Banco Bpm e Banca Generali, dopo aver fatto istanza alle varie autorità coinvolte, tra cui Bce, BankitaliaIvassAntitrust e il governo per i profili di Golden Power.
Le prossime tappe per Mps
L’assemblea del 29 ottobre sarà un momento cruciale per Mps, che dovrà ottenere l’approvazione degli azionisti per le operazioni in corso. Considerato che Rocca Salimbeni è sottoposta a passivity rule per effetto dell’opas di Intesa, le decisioni prese in questa sede avranno un impatto significativo sul futuro dell’istituto.
La fusione con Mediobanca e le operazioni societarie in programma rappresentano un passo importante per la stabilizzazione e la crescita di Mps. La decisione della Bce ha aperto la strada a una serie di cambiamenti che potrebbero ridefinire il panorama del settore bancario italiano.
