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Gela, un altro caso di infanticidio con una madre che tenta il suicidio

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L’ennesimo caso di infanticidio scuote Gela con una madre che, in seguito all’uccisione delle due figlie, tenta il suicidio.

A Gela, una piccola cittadina sicula, una donna, una madre ha ucciso le sue due figlie prima di tentare il suicidio lanciandosi dal balcone della sua casa nel centro storico della città, prima che il marito la bloccasse per via del folle gesto.

Il marito, di 48 anni, è un insegnante in una scuola privata, appena tornato a casa, ha scoperto i corpi delle sue due figlie riverse. Le piccole, rispettivamente Gaia di 7 anni e Maria Sofia di 9, sono state avvelenate da candeggina che la madre ha versato nelle loro gole.

In base alle testimonianze dei vicini, la donna soffriva di depressione, ma questa tesi non è ancora stata confermata.

La donna ha usato la stessa sostanza, in questo caso, la candeggina per suicidarsi, dopo l’omicidio delle figlie.

In base agli ultimi indizi, sembrerebbe che la donna soffrisse da tempo di depressione ed è stato proprio il marito a farla desistere dal suo folle gesto di suicidio. In seguito, ha chiamato i soccorsi e il 118 per allertare la situazione.

In seguito, è stata aperta una inchiesta per accertare la situazione e capire come va.

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