Una carriera a tutto tondo nel mondo del giornalismo, partita con le collaborazioni con svariate testate giornalistiche e poi sviluppatasi con successo in televisione, dove si è distinto per la capacità di creare da zero programmi che hanno catturato l’interesse del pubblico, diventato protagonista grazie ad interventi in diretta, un qualcosa di inedito per il periodo in cui questi sono stati lanciati.
La carriera del giornalista Rai prima di arrivare al TG2
La carriera del noto giornalista è iniziata con collaborazioni con testate locali quando stava compiendo gli studi in lettere, successivamente è approdato a Roma, collaborando con “Il gazzettino” e poi l’approdo al quotidiano torinese “La gazzetta del popolo”.
Proprio questa esperienza gli apre le porte della Rai, emittente televisiva con cui collaborerà per molti anni, inizialmente viene affidato al giornale radio ma dopo poco passa alla televisione come corrispondente dall’estero.
Le esperienze estere in Rai sono particolarmente significative, dapprima si stanzia e lavora presso la sede di Bruxelles, parlando dal parlamento e successivamente, a partire dal 1972 è inviato a Bonn, situato all’epoca nella Germania ovest, dove rimane sino al 1977.
Morto lo storico giornalista Rai Tito Cortese, volto del TG2
Successivamente a questa serie di esperienze oltre-confine, Cortese torna in Italia, entrando nella redazione del TG2 ed avendo un doppio ruolo, diviene caporedattore economico-sindacale ed ottiene anche la conduzione dell’edizione serale del telegiornale.
Si fa certamente notare grazie alla creazione di un programma tv dal titolo “Di Tasca Nostra” che porta in prima serata i temi dedicati al mercato, all’economia e ai servizi, facendo parlare in prima persona i cittadini. E’ stato, come riporta Adnkronos, anche ideatore e conduttore di “Atlante” su Rai 3, in quel caso la rubrica trattava temi internazionali.
Al di fuori del mondo professionale, Cortese è stato un abile sindacalista, consigliere nazionale per la FNSI e nel 1980 fu tra gli ideatori assieme a Stefano Rodotà, Vincenzo Vita e altri, del movimento per la comunicazione di massa IRIDE.
