In un’operazione senza precedenti, la Guardia di Finanza ha sequestrato migliaia di veicoli elettrici importati dalla Cina e commercializzati come biciclette a pedalata assistita. Questi mezzi, tuttavia, nascondono prestazioni da scooter, violando le normative di sicurezza e circolando senza targa e assicurazione.
L’inchiesta, coordinata dal Tribunale di Palmi, ha portato all’indagine di un imprenditore palermitano e una società per frode in commercio e falso in atto pubblico.
I veicoli, importati dal 2026, sono stati sdoganati con documenti falsi che ne attestavano la conformità alle norme di sicurezza.
Veicoli non conformi alle normative
Secondo le indagini, i veicoli sequestrati presentano caratteristiche tecniche che li avvicinano più a scooter che a biciclette. Questi mezzi possono accelerare senza pedalare e raggiungere velocità elevate, violando i limiti previsti per le e-bike.
Una bicicletta a pedalata assistita, o e-bike deve avere un motore elettrico con una potenza nominale massima di 250 watt e deve interrompere l’assistenza quando si raggiungono i 25 chilometri orari. I veicoli sequestrati, invece, possono essere modificati per aumentare le prestazioni del motore, trasformandoli in ciclomotori o motocicli elettrici.
Documentazione incompleta e ingannevole
Le verifiche condotte con il supporto dei ministeri delle Infrastrutture e del Made in Italy hanno rivelato un sistema di certificazioni ingannevoli.
I fascicoli tecnici presentati agli uffici doganali erano privi di elementi essenziali per dimostrare la sicurezza dei prodotti, come disegni completi dei veicoli, schemi dei circuiti di comando e prove tecniche.
Questi documenti falsi hanno indotto gli uffici doganali a autorizzare lo svincolo e la commercializzazione dei mezzi. Sono in corso ulteriori verifiche sugli annunci pubblicati online e sui social network per accertare eventuali pratiche commerciali scorrette o ingannevoli.
Pericoli per la sicurezza stradale
La circolazione di questi veicoli non conformi rappresenta un serio pericolo per la sicurezza stradale. Mezzi con il peso, la velocità e la potenza di uno scooter possono circolare senza essere riconoscibili attraverso una targa e senza una copertura assicurativa obbligatoria.
Spesso, questi veicoli sono guidati da ragazzi molto giovani o da adulti che non hanno la patente. L’assenza della targa rende difficile individuare chi utilizza questi mezzi per commettere reati o per allontanarsi dopo un incidente.
Inoltre, gli incidenti provocati da veicoli non assicurati e non regolarmente immatricolati possono lasciare le vittime senza una copertura immediata. La Guardia di Finanza ha evidenziato che il coinvolgimento di questi mezzi non è coperto neppure dal Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Le migliaia di veicoli interessati dal provvedimento non possono quindi circolare, perché ritenuti non conformi alle norme del Codice della strada e agli standard di sicurezza richiesti per l’immissione sul mercato.
