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Guerra in Iran: pericolo lockdown energetico in Italia

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Guerra in Iran, possibile Lockdown energetico in Italia ed Europa, come prepararsi ad affrontarlo al meglio.

La guerra in corso da oltre un mese in Iran che vede fronteggiarsi lran e l’accoppiata Israele-Usa sta portando effetti catastrofici all’economia europea e occidentale, oltre alla possibilità di razionare il carburante, come peraltro già accaduto in Slovenia, vi è anche il rischio sempre più concreto di un lockdown energetico che se accadesse metterebbe in ginocchio il paese.

Lo scenario attuale in Europa

La guerra è in corso da oltre un mese e gli effetti si sono già fatti sentire sulle tasche degli italiani, dato che la benzina ha scollinato i 2€ al litro se non fosse per la riduzione delle accise, attuata dal governo sino all’inizio di maggio, misura che ha permesso di contenere i prezzi.

Oltre alla benzina, vi è la questione energetica, avendo messo il blocco all’importazione del gas russo, misura politica vista la guerra in Ucraina, le dipendenze italiane ed europee erano rivolte al Medio-Oriente. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha sconvolto il quadro portando l’Europa a fare i conti con una crisi sempre più probabile.

Il rischio lockdown energetico, che significa

E’ iniziata a circolare con sempre più maggiore insistenza una nuova terminologia, quella del lockdown energetico, parola che riporta alla mente a tutti il periodo più difficile vissuto in tempi recenti: Il Covid che ha costretto tutte le attività a fermarsi.

La situazione sarebbe la medesima ma a livello energetico, con l’inaccessibilità all’elettricità. Tuttavia prima di arrivarcisi, vi sarebbe la razionalizzazione della corrente.

Come riportato da The Social Post avendo i principali partner fuori uso, ovvero Russia e Medio-Oriente, un modo per appropriarsi dell’elettricità sarebbe di sfruttare la piattaforma AggregateEU i 27 paesi dell’Unione si uniscono come un unico compratore. E’ il metodo perfetto per evitare la competizone interna che porterebbe all’innalzamento dei prezzi del gas.

In questo modo l’ “Unione fa la forza” davvero e si andrebbe incontro agli stati più fragili della zona Euro che altrimenti andrebbero in grave crisi. Le prossime settimane saranno da monitorare con grande attenzione.