> > Guerra Usa-Iran, Schlein stronca il governo Meloni: "Amica di Trump ma non è...

Guerra Usa-Iran, Schlein stronca il governo Meloni: "Amica di Trump ma non è stata avvertita dell'attacco"

schlein meloni

Elly Schlein contesta la linea del governo Meloni definendola subalterna agli Usa e sollecita spiegazioni sulla gestione del conflitto.

Le tensioni in Medio Oriente, riaccese dall’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, hanno acceso il dibattito politico in Italia. La vicenda mette al centro la posizione del governo di Giorgia Meloni, le critiche dell’opposizione guidata da Elly Schlein e le implicazioni diplomatiche e di sicurezza per il Paese, con il rischio di compromettere il tradizionale ruolo di mediazione dell’Italia nella regione.

Diplomazia e mediazione: la linea del Pd contro le azioni militari unilaterali

Nonostante un giudizio duro sul regime iraniano, definito «teocratico e repressivo», Schlein ha ribadito la contrarietà del Pd a interventi militari unilaterali che violino il diritto internazionale. La leader dell’opposizione ha ricordato le manifestazioni contro la leadership di Teheran e ha sottolineato l’importanza di sanzioni e pressioni diplomatiche: “Siamo tutti convinti che il regime teocratico dell’Iran non possa sviluppare un’arma nucleare, ma il modo per impedirlo non sono i bombardamenti e la guerra, è la via negoziale e diplomatica“. Il partito chiede al governo di attivare immediatamente canali multilaterali e strategie di mediazione per evitare escalation, salvaguardando anche la fragile tregua nella Striscia di Gaza.

L’appello si concentra sulla necessità che il popolo iraniano diventi protagonista di una transizione pacifica: “Che ora deve impegnarsi per una transizione democratica e pacifica in Iran, di cui dev’essere protagonista il popolo iraniano che ha lottato per la libertà e la democrazia“.

Guerra Usa-Iran, Schlein punta il dito contro Meloni: “Amica di Trump ma non è stata avvertita dell’attacco”

Le recenti tensioni in Medio Oriente hanno riacceso il confronto politico all’interno del Paese. Dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha sollecitato il governo italiano a non limitarsi a seguire passivamente le decisioni dell’amministrazione americana. Le sue parole hanno aperto un nuovo fronte di scontro con la maggioranza guidata da Giorgia Meloni, chiamata a chiarire la posizione di Roma in uno scenario internazionale sempre più fragile. Schlein ha sottolineato che “il governo italiano non può rimanere schiacciato sull’amministrazione Usa, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l’Italia ha sempre svolto e visto riconosciuto da tutti gli attori nella regione“, evidenziando il rischio di compromettere il tradizionale ruolo di mediazione del nostro Paese.

Il Pd ha puntato il dito contro la gestione della crisi, evidenziando la mancanza di comunicazioni preventive sugli attacchi, con ripercussioni anche operative. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è rimasto bloccato per ore a Dubai a causa del contrattacco iraniano. Schlein ha richiamato l’attenzione sulla vicinanza politica tra Meloni e il presidente americano Donald Trump, osservando che l’Italia non è stata informata in anticipo: “Meloni non interviene, eppure l’amicizia che rivendica con Trump non gli ha impedito di non avvertirla dell’attacco, tanto da avere il nostro ministro della Difesa bloccato a Dubai“. La vicenda di Crosetto, che ha personalmente coperto le spese del rientro con un volo militare, è diventata un simbolo della marginalità italiana nelle decisioni strategiche dei suoi alleati, alimentando ulteriori tensioni politiche.

Nel frattempo, le polemiche sull’operato del ministro della Difesa Guido Crosetto non accennano a placarsi. Bloccato a Dubai dopo il contrattacco iraniano, Crosetto è rientrato in Italia con un volo militare mentre la sua famiglia è rimasta negli Emirati Arabi Uniti. Il ministro ha precisato di aver coperto personalmente il costo del viaggio, sottolineando: “Ho bonificato al Comando del 31° Stormo un importo triplo rispetto alla tariffa prevista per gli ospiti dei voli di Stato, per evitare qualsiasi polemica sull’uso di mezzi istituzionali“.

Il leader del Movimento, Giuseppe Conte, ha commentato sui social: “Il ministro Tajani con il cappellino Maga di Trump e Crosetto isolato a Dubai come un turista qualsiasi sono le immagini più emblematiche della perdita della dignità politica“. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto nuovamente le dimissioni del titolare della Difesa.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da elly schlein (@ellyesse)