Manfredi Marcucci, romano di 16 anni, è uno dei sopravvissuti alla strage di Crans-Montana e uno dei 3 italiani feriti che sono stati trasportati al Niguarda di Milano. Queste le parole del padre del ragazzo sulle condizioni del figlio.
Strage di Crans-Montana, il racconto del padre di Manfredi Marcucci su come ha ritrovato il figlio
Manfredi Marcucci, ragazzo romano di 16 anni, è uno dei sopravvissuti alla strage di Crans-Montana, in cui hanno perso la vita 47 persone. Manfredi è uno dei 3 italiani che è stato traferito al Niguarda di Milano. A parlare suo padre, Umberto, che ha raccontato come ha ritrovato suo figlio. La famiglia Marcucci ha proprio una casa vacanze a Crans-Montana, ed è proprio lì che Umberto si trovava quando alcuni amici del figlio lo avevano avvisato del rogo: “io ero presente sul posto, dormivo, ero a casa. Mi hanno chiamato perché una mamma aveva sentito Manfredi. Sono sceso in piazza, l’ho chiamato e grazie a Dio mi ha risposto.” Quando Umberto è riuscito a raggiungere il figlio, Manfredi gli ha detto: “papà sto male, mi fanno male le mani. Le aveva come nelle foto della bambina del Vietnam, così le avevano tutti.”
Crans-Montana, le parole del papà di Manfredi Marcucci, sopravvissuto alla strage: “Ha ustioni sul 30-40% del corpo”
Manfredi Marcucci si trova all’ospedale Niguarda di Milano. Il papà, Umberto Marcucci, ha parlato delle sue condizioni: “mio figlio sta male ma è vivo e questa è la cosa più importante per noi. Ha ustioni su 30-40% del corpo, sulle braccia, sulla schiena, sui capelli. E’ stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale.” Il 16enne romano ora si trova in coma farmacologico ed è stato sottoposto a diversi interventi.