Nel corso di una puntata di Non Lo Faccio X Moda, Giulia Salemi ha accolto in studio Gianmarco Zagato per un confronto sulle accuse social emerse in passato. Il tema centrale è stato un presunto episodio legato alle stories di Instagram: secondo Zagato e il suo compagno di avventure, certe immagini sarebbero state modificate per nascondere il loro Tavolo Parcheggio.
Salemi ha respinto la versione, spiegando di conservare una raccolta di screenshot che dimostrerebbe il contrario.
La conversazione ha alternato momenti di battuta autoironica e passaggi più sinceri, con entrambi gli interlocutori che hanno rievocato la vicenda senza toni troppo accesi. Da questo scambio sono emersi anche altri argomenti, tra cui i format televisivi, i viaggi legati alla stampa e l’opinione su alcuni personaggi del mondo dei media.
Nel dialogo non sono mancati riferimenti alle prime stagioni del podcast di Salemi e alle critiche ricevute all’epoca.
Il nodo delle stories e il chiarimento in studio
Salemi ha spiegato che non ha mai intenzione di ostacolare la visibilità altrui e ha mostrato elementi a sostegno della sua versione: una cartella in evidenza su Instagram contenente screen della classifica dei podcast, con il suo nome affiancato a quello di altri.
La conduttrice ha contestato le accuse di invidia e di gestione artificiosa della propria immagine, sottolineando come molte delle insinuazioni fossero ingiuste. Qui-pro-quo è stata la parola più usata per definire il malinteso, e ha contribuito a stemperare la tensione in studio.
La reazione di Zagato
Gianmarco Zagato ha reagito con un sorriso, confermando la memoria dell’antico screzio ma rivendicando l’affetto e la stima verso Salemi. Ha ammesso di aver trovato alcune puntate iniziali del suo programma meno convincenti, paragonandole a una proposta televisiva trapiantata sul web, ma ha riconosciuto i miglioramenti del nuovo set e della formula. Questa doppia posizione, critica ma conciliante, ha fatto emergere un tono più colloquiale che polemico.
Tra Cuba, servizi e dichiarazioni piccanti
Nel corso del confronto è riaffiorata una vicenda secondaria legata ai viaggi a Cuba, che Salemi aveva in passato raccontato come trasferte svolte per lavoro. La conduttrice ha ribadito che tali trasferte erano organizzate dalla testata che la seguiva e che, tra il serio e il faceto, ha citato anche le esperienze personali vissute durante quelle occasioni. L’aneddoto è stato usato per spiegare il modo in cui si costruisce talvolta la narrazione mediatica intorno a un personaggio pubblico.
Immagine pubblica e gossip
Il tema della reputazione è tornato più volte: entrambi gli ospiti hanno riflettuto su come i gossip possano deformare i fatti e condizionare percezioni pubbliche. Salemi ha difeso la propria trasparenza, mentre Zagato ha confessato che certe dicerie possono far pensare male anche a chi non intendeva crearne. L’episodio mette in luce la fragilità della dimensione social, dove un fraintendimento può crescere fino a diventare notizia.
I reality, la paura del controllo e il rapporto con Selvaggia Lucarelli
La chiacchierata si è poi allargata ai format televisivi: Zagato ha dichiarato di non sentirsi portato per i reality, spiegando che la perdita di autonomia sugli orari e sulle dinamiche quotidiane lo metterebbe a disagio. Pur affermando questa riluttanza, ha ammesso il suo coinvolgimento in The 50 Italia su PrimeVideo, sdrammatizzando con la sua solita autoironia.
Il capitolo Selvaggia Lucarelli
Un passaggio particolare è stato dedicato a Selvaggia Lucarelli: Zagato ha ironizzato sull’idea che la giornalista tenga un vero e proprio fascicolo su di lui e su Nicole, aggiornandolo con ogni episodio di Tavolo Parcheggio. Pur confessando una certa apprensione per le critiche pungenti, ha ribadito affetto e rispetto nei suoi confronti, definendola una donna intelligente e preferendo coltivare il rapporto piuttosto che l’antagonismo.
In chiusura, il confronto tra i due ha avuto il sapore di una riconciliazione a parole: nessuna escalation, molte battute e la volontà di chiarire vecchie incomprensioni. Al centro è rimasto il tema più ampio della narrazione social e del ruolo dei personaggi pubblici, che tra autoironia, critiche e partnership mediatiche cercano costantemente un equilibrio tra vita privata e immagine professionale.