La conduzione di Domenica In sta tornando al centro delle attenzioni in vista della stagione 2026/2027. Dopo anni di continui annunci di addio mai definitivi, Mara Venier è tornata a far parlare del suo futuro al timone del celebre contenitore domenicale della Rai, alimentando discussioni su chi potrebbe prenderne il posto.
Sullo sfondo restano interrogativi su annunci ufficiali e sulla volontà reale di lasciare di una conduttrice che è diventata un punto di riferimento per il pubblico.
Negli ultimi giorni il nome più citato per una possibile successione è quello di Alberto Matano, che ha affrontato il tema in un’intervista al settimanale Gente.
Il giornalista, attualmente legato a La vita in diretta, ha scelto un tono prudente: da una parte ha escluso di voler alimentare speculazioni se c’è ancora una professionista in carica, dall’altra ha lasciato intravedere apertura verso nuove opportunità. Le sue parole hanno rilanciato il dibattito su quale profilo possa rilanciare lo storico programma.
Il punto di vista di Alberto Matano
Nel colloquio con la stampa Matano ha evitato di confermare trattative in corso, sottolineando il rispetto per chi è ancora alla conduzione. Ha spiegato di avere l’attenzione rivolta a La vita in diretta e alla ricerca di formule che migliorino il prodotto, parlando esplicitamente di innovazione di format e di scouting di volti giovani. Ha anche ricordato il valore del lavoro quotidiano in tv, precisando che preferisce che i progressi parlino da soli piuttosto che autocelebrarsi.
Disponibilità e stile professionale
Pur evitando di svelare trattative, Matano ha ammesso di essere disponibile a sperimentare nuovi spazi televisivi: una dichiarazione che, pur cauta, non esclude possibili svolte. Il suo profilo è spesso considerato adatto per programmi che mescolano varietà e attualità, grazie alla capacità di gestire sia momenti leggeri sia segmenti più duri. Questa poliedricità professionale è vista come un asset, soprattutto per un contenitore come Domenica In con esigenze editoriali molto variegate e un pubblico fedele ma esigente.
Le parole e i segnali di Mara Venier
Da parte sua, Mara Venier ha più volte lasciato intendere che potrebbe non proseguire con il programma. In modo non ufficiale ha più volte parlato di questa possibilità, e durante un’intervista a proposito di un ospite televisivo ha pronunciato la frase che ha fatto discutere: riferendosi al futuro del programma ha detto in modo lapidario “Io a ottobre non ci sono” citando il giorno 22 marzo 2026 come momento in cui è tornata sull’argomento. Allo stesso tempo, in conversazioni con altri media ha usato toni più enigmatici, lasciando aperti margini di interpretazione su una scelta definitiva.
Il peso degli indizi ufficiosi
Le dichiarazioni non formali della conduttrice sono state lette come segnali di un possibile passo indietro, anche se mancano comunicazioni ufficiali da parte della Rai. Questo tipo di addio ufficioso è frequente nel mondo televisivo: spesso anticipa cambi di timone che vengono poi formalizzati in seguito. Nel frattempo, la discussione pubblica si concentra sulle motivazioni: stanchezza, desiderio di ricambio o semplicemente strategie di palinsesto che richiedono un nuovo approccio.
Ascolti, nomi in gioco e scenari futuri
Il confronto sui numeri è uno dei fattori che alimenta la ricerca di un nuovo volto: le ultime edizioni del programma hanno registrato ascolti che, pur mantenendo una base solida, non sono risultati strabilianti e hanno suggerito la necessità di un cambio di passo. Oltre a Matano, nei rumors sono circolati anche i nomi di Francesca Fialdini, Nunzia De Girolamo e Caterina Balivo, tutte figure note al pubblico Rai, ma al momento nessuna proposta appare universalmente condivisa come quella dell’ex volto del Tg1.
In assenza di un comunicato ufficiale, lo scenario rimane aperto: la scelta finale dovrà bilanciare la capacità di attrarre pubblico, la versatilità nel trattare temi diversi e la coerenza con la linea editoriale della rete. Se la sostituzione dovesse concretizzarsi, Alberto Matano è ritenuto da molti osservatori un candidato naturale per la sua esperienza e per la capacità di muoversi con disinvoltura tra cronaca, politica e intrattenimento. Restano comunque molte incognite e la parola definitiva spetterà ai vertici della Rai.