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Vannacci lascia la Lega, è scontro con Salvini: "È lui che ha tradito le promesse"

Vannacci Salvini

Frattura nel Carroccio: Vannacci rompe con Salvini per fondare una destra autentica basata su coerenza e valori. Ecco la sua intervista a Repubblica.

La politica italiana è spesso teatro di fratture interne e tensioni tra promesse e azioni concrete. La decisione di Roberto Vannacci di lasciare la Lega per fondare Futuro Nazionale mette al centro il tema della coerenza tra valori dichiarati e scelte politiche. Per Vannacci, non si tratta di slealtà, ma di fedeltà ai propri principi, in contrasto con ciò che definisce il “tradimento” di Matteo Salvini e del suo partito su questioni cruciali come famiglia, lavoro e politica estera.

Ecco le sue parole in un colloquio a Repubblica.

La frattura con la Lega: il tradimento dei valori secondo Vannacci

Roberto Vannacci non ha dubbi: la sua uscita dalla Lega non è un atto di slealtà, ma una scelta di coerenza. Intervistato da Repubblica, ha spiegato: “Io sleale? È stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, che continua a promuovere determinate idee e concetti. Ma poi allo stato dei fatti, quando si tratta di votarli, va in un’altra direzione”.

A suo avviso, le divergenze non riguardano solo le armi inviate all’Ucraina, ma anche temi centrali come i princìpi di famiglia e la legge Fornero. Vannacci accusa il leader del Carroccio: Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita, invece poi china il capo e si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma. Per il generale, il vero tradimento è politico e morale: non si tratta di persone, ma di valori e promesse infrante.

Vannacci sottolinea che la sua scelta nasce da fedeltà ai propri ideali: “I miei princìpi e i miei valori rimangono fissi. Non rinuncio alla mia identità per un compromesso e un inciucio. Lealtà, spiega, non significa obbedienza cieca, né disciplina cieca: “Lealtà non vuol dire obbedienza cieca e assoluta, onore non vuol dire immobilismo, disciplina non significa rifiutarsi di pensare. Io sono rimasto fedele”.

La decisione di abbandonare la Lega, dunque, non è un passo verso l’ignoto, ma il bisogno di costruire una realtà politica che rifletta realmente i suoi valori, senza compromessi.

Futuro Nazionale: una destra coerente e forte secondo Vannacci

Il nuovo progetto politico di Vannacci, Futuro Nazionale, si propone come una destra autentica, capace di incarnare principi chiari e solidi. Secondo l’ex generale, È una destra vera, il contrario di moderato non è estremo, ma è forte. Perché dovrebbe essere una destra nera? È vera”. L’obiettivo è rafforzare la coalizione di destra e richiamare elettori delusi che credono ancora nei valori identitari: Voglio rendere la coalizione di destra ancora più forte, anche perché spero di richiamare molta gente che crede nell’identità, crede nei valori e che quindi spero che torni a votare”.

Pur essendo un progetto appena nato, i primi sondaggi mostrano già un interesse significativo, sebbene Vannacci resti prudente: “Strano dare percentuali per qualcosa che ancora non esiste”. La sua ambizione è chiara: creare un partito che sia interlocutore naturale della destra, basato su valori concreti e coerenti.

In conferenza a Modena, prima di un evento sulla remigrazione, ha spiegato: Forse qualcuno se n’è dimenticato, che predica qualcosa e poi vota altro. Non è un problema di persone o partiti, ma di valori e principi”. La sua scelta segna così una ridefinizione della destra italiana attorno a ideali chiari e coerenti.