Il cielo di Nazca, in Perù, si è trasformato in un teatro di tragedia il 2 agosto 2026. Un aereo turistico, partito dall’aeroporto di Pisco, si è schiantato poco dopo il decollo, uccidendo tutte le 13 persone a bordo. Tra le vittime, sette cittadini italiani, due spagnoli e due tedeschi. L’incidente ha riacceso i riflettori sulla sicurezza dei voli turistici sopra questo sito UNESCO.
Il volo fatale sopra le linee di Nazca
L’aereo, un Cessna Caravan 201B operato dalla compagnia Aerodiana era impegnato in un volo turistico di circa un’ora sopra le linee di Nazca un sito archeologico famoso per i suoi geoglifi. Il contatto con il controllo del traffico aereo è stato perso pochi minuti dopo il decollo.
L’aereo è precipitato nella zona di Pueblo Viejo, vicino all’aeroporto María Reiche, prendendo fuoco all’impatto.
Le condizioni meteorologiche come possibile causa
Le indagini sono ancora in corso, ma le autorità stanno considerando le condizioni meteorologiche avverse come possibile causa dell’incidente. Nelle ore precedenti al disastro, forti venti avevano colpito la regione, causando danni e interruzioni.
I voli turistici sopra le linee di Nazca erano stati sospesi il giorno prima a causa del maltempo e ripresi solo il giorno dell’incidente.
La risposta delle autorità e la sicurezza dei voli turistici
L’Ambasciata italiana a Lima è in stretto contatto con le autorità peruviane per verificare le identità delle vittime e monitorare gli sviluppi. L’incidente ha sollevato nuovamente preoccupazioni sulla sicurezza dei voli turistici sopra le linee di Nazca, un’area con una storia di incidenti mortali. In passato, altri disastri hanno coinvolto turisti di diverse nazionalità, mettendo in discussione l’età degli aerei, le manovre di volo e la supervisione delle compagnie aeree.
La compagnia Aerodiana che opera voli turistici sopra le linee di Nazca da 14 anni, non ha ancora rilasciato commenti ufficiali. L’incidente del 2 agosto 2026 è un duro colpo per il turismo nella regione e un monito per migliorare la sicurezza dei voli turistici in aree archeologiche sensibili.
