> > Incremento storico delle nascite in Giappone nel primo semestre 2026

Incremento storico delle nascite in Giappone nel primo semestre 2026

Incremento storico delle nascite in Giappone nel primo semestre 2026

Dopo anni di calo costante, il Giappone registra un aumento delle nascite nel primo semestre 2026. Ecco i dettagli di questa inversione di tendenza storica

Il Giappone, da anni alle prese con una crisi demografica senza precedenti, ha registrato nel primo semestre del 2026 il primo incremento delle nascite su base semestrale degli ultimi undici anni. Un segnale ancora timido ma che ha acceso le speranze delle autorità locali, dopo decenni di declino inarrestabile.

Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute e del Welfare tra gennaio e giugno 2026 i nuovi nati sono stati 342mila con un aumento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2026.

Si tratta di un incremento di quasi tremila unità che include anche i nati da cittadini stranieri residenti nel Paese.

La ripresa dei matrimoni come fattore chiave

Questo inversione di tendenza è strettamente legata alla ripresa dei matrimoni registrata negli ultimi due anni. Nel 2026 le unioni, comprese quelle con cittadini stranieri, sono aumentate dell’1,1% raggiungendo quota 505.000.

Nel primo semestre del 2026, la crescita è stata dello 0,2% con circa 239mila matrimoni celebrati.

Tuttavia, gli analisti restano cauti. Le proiezioni indicano che, nel lungo periodo, le nascite continueranno a diminuire a causa del calo della popolazione in età fertile e della crescente propensione a posticipare o rinunciare al matrimonio. Il 2026 aveva visto un minimo storico di 705.000 nascite, il decimo anno consecutivo di calo.

Tokyo in testa alla ripresa, ma il quadro nazionale resta critico

L’incremento delle nascite ha riguardato 26 prefetture su 47 con Tokyo in testa. La capitale giapponese, che da sempre fa da traino alle statistiche demografiche nazionali, ha contribuito in modo significativo a questo segno positivo.

Il calo delle nascite in Giappone è un fenomeno che dura da più di mezzo secolo. Nel 1973, nel pieno del secondo baby boom del dopoguerra, le nascite furono 2,09 milioni. Da allora, il trend è stato costantemente negativo, con picchi negativi che hanno spinto le autorità a varare misure di sostegno alla natalità e al matrimonio.

Nonostante questo incremento storico il quadro demografico giapponese rimane critico. La popolazione in età fertile continua a diminuire e le abitudini sociali, con il posticipo delle nozze e la riduzione delle famiglie numerose, non lasciano presagire un’inversione di tendenza duratura.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app