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Napoli, attesa per il nuovo trapianto del bimbo: arrivati al Monaldi gli ispettori del ministero

indagine sul trapianto a napoli cosa emerge sul box frigo e sulle valutazioni mediche 1771415198

Il caso del piccolo paziente del Monaldi è al centro di ispezioni e indagini per chiarire se il trasporto abbia compromesso l'organo e se sia possibile un nuovo trapianto

Un bambino è ricoverato in condizioni critiche al polichirurgico Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore che ha mostrato segni di danneggiamento. Sia le autorità sanitarie sia la magistratura hanno avviato accertamenti per ricostruire quanto accaduto e individuarne le responsabilità; la famiglia è seguita da avvocati che stanno esaminando la documentazione clinica.

Cosa è successo
L’intervento di trapianto si è svolto regolarmente, ma a seguito dell’impianto i medici hanno riscontrato anomalie nell’organo. Sono state disposte ispezioni ministeriali e indagini dei carabinieri del Nas: gli accertamenti si concentrano sulle fasi di prelievo, conservazione e trasporto del cuore. Per valutare lo stato clinico del piccolo, il Monaldi ha coinvolto anche esperti di centri pediatrici di alto livello.

Le indagini sul contenitore e sul trasporto
Una parte cruciale dell’inchiesta riguarda il box frigorifero impiegato per il trasferimento dell’organo da Bolzano a Napoli: il contenitore è stato sequestrato dai Nas e sottoposto a perizia. Secondo le prime ipotesi investigative, è emerso che si trattava di un modello ormai obsoleto, privo di sistemi di termoregolazione in tempo reale. Gli investigatori stanno verificando anche se nella confezione sia stato utilizzato ghiaccio secco anziché ghiaccio tradizionale; questo avrebbe potuto portare la temperatura al di sotto dei parametri raccomandati, con possibili danni alle fibre cardiache. Le analisi tecniche sui parametri di conservazione sono in corso.

Documenti, registrazioni e perizie
I carabinieri del Nas di Napoli e di Trento hanno acquisito cartelle cliniche, documentazione relativa all’espianto e materiali connessi al trasferimento per ricostruire tutte le fasi operative. Tra gli elementi al vaglio ci sono la tipologia del contenitore, la presenza di un termometro/registratore di temperatura e le modalità di confezionamento dell’organo dopo l’espianto. Il box sequestrato sarà oggetto di una perizia tecnica approfondita.

La situazione clinica del bambino
Il piccolo resta in terapia intensiva al Monaldi sotto stretto monitoraggio e con terapie di supporto, in quadro definito grave. La decisione sull’eventuale attribuzione di un nuovo cuore sarà presa da un collegio di esperti riunito per una valutazione multidisciplinare, fissata per mercoledì 18 febbraio. Il parere degli specialisti terrà conto sia delle condizioni cliniche del paziente sia dei risultati delle verifiche sul trasporto e la conservazione dell’organo.

Consulenze esterne e richieste della famiglia
La famiglia ha chiesto copia completa della documentazione medica e si è rivolta a centri esterni per ulteriori pareri. Fonti sanitarie riferiscono che il Bambino Gesù ha definito la situazione complessa: gli specialisti hanno segnalato possibili episodi emorragici e sospette infezioni che potrebbero influire sulla idoneità a un nuovo trapianto immediato. Per questo sono stati richiesti consulenze anche oltre i confini nazionali.

Profili giudiziari e istituzionali
La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per lesioni colpose gravissime; sei persone risultano indagate, tra chirurghi, medici e personale sanitario coinvolto nelle fasi di espianto, confezionamento, trasporto e trapianto. Le autorità hanno autorizzato sequestri e acquisizioni documentali per chiarire ruoli e dinamiche operative. Il Ministero della Salute ha inviato ispettori per esaminare atti e procedure e le verifiche proseguiranno anche nella struttura dove si è svolto l’espianto.

Impatto e prospettive
Il caso ha riacceso il dibattito sulle pratiche di conservazione degli organi e sulla formazione degli operatori; nelle verifiche si valuta se fossero disponibili e correttamente usati dispositivi tecnologici raccomandati per il trasporto. I risultati delle ispezioni e delle perizie determineranno eventuali aggiornamenti delle procedure e misure formative.

Prossimi passi
Nei giorni a venire saranno decisive le conclusioni del consulto multidisciplinare e gli esiti delle analisi tecniche sul contenitore e sui parametri di conservazione. La famiglia chiede trasparenza e un nuovo organo compatibile, mentre le indagini proseguiranno fino a chiarire le cause del danno e le eventuali responsabilità. Le istituzioni regionali e nazionali hanno assicurato piena collaborazione per fare luce sulla vicenda.