L’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran ha provocato una paralisi dei voli nel Golfo, bloccando centinaia di crocieristi italiani a Dubai. Tra ansia e incertezza, MSC Crociere ha coordinato il loro rientro in patria, trasformando una situazione di crisi in un’operazione logistica complessa ma gestita con sicurezza. È arrivato l’annuncio ufficiale.
Crocieristi italiani bloccati a Dubai da giorni
Dopo giorni di attesa e preoccupazione, circa duecento cittadini italiani stanno finalmente facendo ritorno in patria. Si tratta di crocieristi bloccati sulla nave MSC Crociere, attraccata a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, a causa della sospensione dei voli nella regione provocata dall’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran. «La situazione sembra ormai risolta», ha raccontato uno dei passeggeri a RaiNews prima del decollo, aggiungendo che probabilmente non ci sarebbero più italiani a bordo della nave.
In totale erano 563 i connazionali coinvolti, tra circa cinquemila ospiti della Msc Euribia, inclusi turisti provenienti da Taranto rimasti bloccati a causa della chiusura dei collegamenti aerei nella regione del Golfo.
Italiani in crociera bloccati a Dubai: ecco come MSC organizza il rimpatrio degli ospiti
La crisi è nata in seguito agli attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, con la successiva risposta di Teheran che ha colpito obiettivi nei Paesi del Golfo, generando una paralisi logistica significativa. MSC Crociere ha coordinato il rimpatrio dei passeggeri collaborando con Emirates e Etihad Airways, assicurando assistenza continua e aggiornamenti costanti. La compagnia ha dichiarato che “la situazione a bordo è rimasta sempre tranquilla” e che sono stati valutati anche voli charter da Abu Dhabi o Mascate per accelerare il ritorno. Inoltre, la collaborazione con le autorità locali e con il Ministero degli Affari Esteri italiano ha facilitato le operazioni di rientro, garantendo sicurezza e priorità per i crocieristi.
Sandro Colacione, ventenne di Catanzaro, ha raccontato all’Adnkronos: “Durante il giorno, la situazione sulla nave è più tranquilla, facciamo il possibile per distrarci; di notte, invece, nel silenzio totale, si sente il rumore dei caccia sopra la testa che mette un po’ d’ansia“.
In risposta alla crisi, MSC Crociere ha lanciato un’operazione speciale con voli charter dedicati, dei quali i primi sono partiti giovedì 5 marzo, permettendo a circa 1.000 passeggeri di lasciare Dubai entro sabato. La gestione della crisi, tra voli commerciali, charter e coordinamento con le autorità competenti, dimostra l’impegno a garantire sicurezza e rapidità nel rientro dei passeggeri.