Il 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 ha visto una serie di commemorazioni in tutto gli Stati Uniti, con momenti di tensione e polemiche. A New York, la cerimonia a Ground Zero ha riunito familiari delle vittime e leader politici, mentre al Pentagono la presenza di Donald Trump ha suscitato reazioni contrastanti.
La cerimonia al Pentagono, dove un aereo dirottato causò oltre 180 morti, ha visto la partecipazione del presidente Donald Trump e della first lady Melania. Tuttavia, un momento in cui Trump ha chiuso gli occhi ha scatenato commenti sui social media, con molti utenti che hanno criticato il presunto scarso rispetto per l’importanza dell’evento.
La cerimonia a Ground Zero: accuse e polemiche
A New York, la cerimonia a Ground Zero ha avuto un tono solenne, con la lettura dei nomi delle vittime da parte dei familiari. Tra i presenti, il vicepresidente JD Vance e i quattro ex presidenti ancora in vita: Joe Biden, Barack Obama, Bill Clinton e George W. Bush.
Assente Donald Trump, che ha scelto di partecipare alla cerimonia al Pentagono.
Durante la cerimonia, due familiari delle vittime hanno attaccato l’Arabia Saudita, paese di origine della maggior parte dei dirottatori e di Osama bin Laden, capo di Al-Qaeda. Terry Strada ha affermato che per 25 anni le amministrazioni statunitensi hanno protetto i sauditi piuttosto che sostenere le famiglie delle vittime.
La presenza del primo sindaco musulmano di New York
Tra i presenti alla cerimonia a New York c’era anche Zohran Mamdani, il primo sindaco musulmano della città. La sua presenza ha suscitato polemiche, con l’ex sindaco Rudy Giuliani che ha criticato la decisione di includerlo nelle commemorazioni. Una petizione con oltre 100.000 firme ha accusato Mamdani di essere legato a persone sprezzanti delle istituzioni americane.
Mamdani ha sottolineato che le malattie legate agli attentati hanno causato la morte di altre 9.400 persone, oltre alle 2.977 vittime immediate. Ha criticato i leader che hanno mentito sull’aria tossica respirata dai soccorritori e dai residenti.
Le conseguenze degli attentati: malattie e vittime indirette
Gli attentati dell’11 settembre hanno avuto conseguenze a lungo termine sulla salute delle persone esposte all’aria tossica. Secondo il programma federale di monitoraggio medico, oltre 9.400 persone sono morte a causa di malattie legate agli attentati. Tra i possibili responsabili delle false rassicurazioni ci sono l’ex sindaco Rudy Giuliani e Michael Bloomberg, eletto sindaco nel novembre 2001.
Le commemorazioni dell’11 settembre continuano a essere un momento di riflessione e di polemiche, con le famiglie delle vittime che chiedono giustizia e trasparenza. Le cerimonie di quest’anno hanno evidenziato le divisioni politiche e le questioni irrisolte legate agli attentati.
