La nascita di un nuovo partito politico guidato da Roberto Vannacci ha acceso l’attenzione anche sui rapporti con la cosiddetta “galassia nera”, un insieme di realtà e ambienti della destra radicale monitorati per le loro posizioni ideologiche. In questo scenario, contatti, possibili adesioni e strategie di espansione territoriale diventano elementi centrali per analizzare il percorso di crescita del movimento.
I contatti tra Vannacci e la “galassia nera” nel percorso di espansione politica
Nel momento in cui un nuovo movimento politico cerca di affermarsi nello scenario elettorale, la costruzione di relazioni sul territorio assume un ruolo centrale. Oltre alla definizione di programmi e linee politiche, esiste infatti un’attività meno evidente fatta di incontri, confronti e contatti con realtà già presenti nel panorama politico e sociale.
In questa fase possono emergere convergenze di interesse, ipotesi di collaborazione e possibili adesioni. Secondo un’informativa dei servizi segreti, consultata da ilFattoQuotidiano.it e, come riferito dal quotidiano, Roberto Vannacci avrebbe intrattenuto già da tempo rapporti con esponenti e gruppi appartenenti alla cosiddetta “galassia nera”, prima ancora della nascita di Futuro Nazionale. La ricostruzione sostiene che questi contatti sarebbero stati orientati alla ricerca di nuovi consensi, attraverso il coinvolgimento di militanti con una lunga esperienza politica, ma anche con l’obiettivo di evitare la formazione di ulteriori soggetti concorrenti nello spazio della destra radicale.
Sempre secondo quanto riportato, i contatti sarebbero nati da entrambe le direzioni: alcune realtà vicine all’area neofascista e neonazista avrebbero cercato un confronto con il generale, mentre il movimento avrebbe valutato eventuali ingressi, lasciando in determinati casi agli stessi interlocutori la decisione finale sul proprio futuro politico. Tra i nomi citati nella ricostruzione comparirebbe Giuliano Castellino, già esponente di Forza Nuova, detenuto nel carcere di Terni dopo la condanna a tre anni e sei mesi per i disordini avvenuti al Trullo nel 2017 e in attesa della sentenza definitiva per l’assalto alla sede della Cgil. Una fonte citata dal quotidiano affermerebbe che, pur non prendendo parte direttamente all’iniziativa, Giuliano Castellino manterrebbe un peso rilevante all’interno degli ambienti della destra radicale romana. Nella ricostruzione sarebbe stato menzionato anche Alfredo Iorio, storico rappresentante dell’estrema destra capitolina, indicato tra le persone coinvolte nei rapporti con i militanti di “Roma ai romani”.
Nuovi contatti di Roberto Vannacci e possibili adesioni nell’area della destra radicale
Tra le realtà indicate nell’inchiesta comparirebbe anche Veneto Fronte Skinheads, organizzazione naziskin fondata da Piero Puschiavo. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, proprio il fondatore starebbe valutando un possibile ingresso in Futuro Nazionale. Questa eventualità sarebbe stata sostenuta, sempre secondo il quotidiano, da Roberto Jonghi Lavarini, che svolgerebbe una funzione di collegamento con ambienti della destra più estrema.
L’articolo ricorda inoltre un episodio del 2017 attribuito a Veneto Fronte Skinheads, quando alcuni militanti fecero irruzione nella sede di Como Senza Frontiere per leggere un documento contro le politiche migratorie.
Un altro nome riportato nella ricostruzione è quello di Emiliano Mari, dirigente di Movimento nazionale – La rete dei patrioti in Toscana, indicato tra gli esponenti già confluiti in Futuro Nazionale. Secondo l’articolo, il movimento identitario avrebbe l’intenzione di rafforzare la propria presenza soprattutto nel Centro Italia e in Lombardia, attraverso l’inserimento di propri rappresentanti.
Tra i contatti citati emergerebbe anche un presunto confronto tra Roberto Vannacci e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Secondo quanto riportato, il generale avrebbe avanzato a Fiore una proposta di adesione a Futuro nazionale, ipotesi però smentita dallo stesso Fiore. Quest’ultimo ha dichiarato di non aver ricevuto offerte recenti e ha definito incompatibili le rispettive posizioni politiche, richiamando anche le proprie contrarietà su temi come la massoneria e la situazione a Gaza.
Le informazioni riportate fanno riferimento esclusivamente alle ricostruzioni e alle indiscrezioni pubblicate da Il Fatto Quotidiano, senza che al momento siano arrivate conferme ufficiali o smentite complessive da parte di Roberto Vannacci. Le ipotesi relative ai contatti con esponenti della destra radicale restano quindi al centro del dibattito politico, in attesa di eventuali chiarimenti diretti da parte del leader di Futuro Nazionale.
