Ha confessato un tunisino di 26 anni, sarebbe lui quindi l’assassino del giornalista Luca Esposito, sulla cui vita emergono diverse incongruenze.
Luca Esposito, il giornalista ucciso aveva una doppia vita? Il cambio di nome
Chi era davvero Luca Esposito? Il giornalista è stato ucciso a Eboli, il suo corpo è stato ritrovato carbonizzato.
Mentre proseguono le indagini al fine di capire esattamente cosa è successo, con intanto un tunisino di 26 anni che ha confessato il delitto, emergono diverse incongruenze sulla vita di Esposito. Innanzitutto è emerso che il suo vero nome non era Luca, ma Luigi. Inoltre oltre a essere giornalista sportivo, opinionista, collaboratore di emittenti e testate locali e direttore di un sito dedicato alla Salernitana, secondo quanto riferito dal direttore di Otto Channel, Pierluigi Melillo, Esposito diceva di svolgere anche attività ispettive per l’Arpac Campania.
L’agenzia regionale ha però smentito ufficialmente che il giornalista avesse mai avuto un rapporto di lavoro con l’ente.
Luca Esposito aveva una doppia vita? La moglie mai vista
Oltre alla vera identità e alla sfera professionale, dubbi anche sulla vita privata di Esposito, col giornalista che raccontava ad amici e conoscenti di essere sposato da cinque anni con una farmacista di Caserta di nome Simona, che nessuno però ha mai visto o conosciuto.
La fede la indossava solo in alcune occasioni, con gli inquirenti che stanno cercando di far luce sulla sua vita.
