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La notte di Capodanno ha visto Torino come palcoscenico di eventi contrastanti, dove la musica festosa si è scontrata con momenti di violenza. Gli attivisti del centro sociale Askatasuna hanno organizzato un corteo chiamato Street Parade, che ha visto la partecipazione di circa duemila persone. L’inizio della serata è stato caratterizzato da uno spettacolo musicale in piazza Vittorio Veneto.
Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata, portando a scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
Un inizio festoso interrotto
Il corteo è partito intorno alle 23 per celebrare l’arrivo del nuovo anno con musica e danza. Tuttavia, l’atmosfera di festa è stata compromessa da episodi di violenza. Gruppi di manifestanti hanno lanciato petardi e bombe carta contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. I primi rapporti indicano diversi feriti tra i carabinieri, sottolineando la tensione che ha contraddistinto la manifestazione.
Musica e protesta
Durante il corteo, i partecipanti hanno danzato al ritmo di vari artisti, tra cui DJ e musicisti che hanno animato il percorso attraverso il quartiere Vanchiglia. Questo quartiere, simbolo di lotta sociale, ospitava fino a poco tempo fa il centro sociale Askatasuna, recentemente sgomberato dalle forze dell’ordine. Gli attivisti hanno lanciato un messaggio chiaro: “Un nuovo anno di lotta è iniziato e noi saremo ovunque”. Questo slogan ha risuonato tra i manifestanti, unendo le loro voci in un coro di resistenza.
Il percorso della Street Parade
Il percorso della Street Parade si è snodato per le strade di Torino, culminando nei pressi del Campus Einaudi, dove i partecipanti hanno continuato a festeggiare con una festa danzante. Nonostante i momenti di tensione, il gruppo ha mantenuto un forte spirito di comunità, dimostrando la resilienza dei movimenti sociali torinesi. La celebrazione ha rappresentato un’occasione per ribadire la propria presenza e determinazione, nonostante le avversità.
Un futuro di lotte e mobilitazione
Il clima di protesta non si esaurirà con il Capodanno. Gli attivisti hanno già programmato un’assemblea cittadina per il 17 gennaio, segnalando la continuità delle mobilitazioni. Questo incontro si terrà sempre nel quartiere Vanchiglia, dove anche i commercianti iniziano a unirsi alla protesta contro la militarizzazione della zona. La tensione di questa serata è solo un’anticipazione di un grande corteo nazionale previsto per il 31 gennaio a Torino.
La manifestazione di Capodanno ha dunque rappresentato non solo un momento di festa, ma anche un’importante occasione di rivendicazione sociale. La presenza di Askatasuna nelle strade di Torino è un chiaro segnale della vitalità e della determinazione dei movimenti sociali nella lotta per i diritti e la giustizia sociale.