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Marina Berlusconi su Putin: “Mio padre è stato il primo a denunciare il pericolo”

Marina Berlusconi su Vladimir Putin e sul ruolo di suo padre che intuì in tempi non sospetti il "pericolo del neoimperialismo di Mosca e Pechino"

Marina Berlusconi

Marina Berlusconi sulla genesi del fenomeno Putin ha le idee chiare: “Mio padre è stato il primo a denunciare il pericolo”. In una intervista a Il Giornale l’elogio dell’Occidente libero della figlia del leader di Forza Italia e presidentessa della Mondadori ha toccato anche il tema della guerra e della libertà.

Ha detto la Berlusconi: “Qui non possiamo che stare dalla parte di un popolo aggredito e dei valori del mondo democratico cui appartiene, e contro un aggressore che in realtà ha dichiarato guerra a tutto l’Occidente, alla sua identità e alla sua cultura”. 

Marina Berlusconi, il padre e Putin

E in ordine al ruolo che suo padre ha avuto nelle dinamiche geopolitiche occidentali? Per lei il Silvio Berlusconi che, magaricon un mese di ritardo, ha condannato duramente le azioni di Putin è quello stesso Berlusconi che di Putin e di Pechino aveva intuito la minaccia in tempi non sospetti: “Mio padre ha fatto e ha detto le cose giuste al momento giusto.

La sua posizione è sempre stata netta. Per tanti anni è stato il più convinto sostenitore della necessità di un esercito e di una politica estera comuni dell’Unione, e il primo a denunciare i pericoli del neoimperialismo cinese e di un abbraccio con la Russia”. 

I difetti dell’Occidente che sono i suoi pregi

E sull’Occidente la figlia del leader di Forza Italia ha detto: “Il sistema occidentale basato sulla libertà e sulla democrazia avrà mille limiti e difetti, ma ha sicuramente molti più pregi, a cominciare dal fatto che lo si può criticare anche aspramente senza il rischio di finire in galera”. 

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