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Massimiliano Cencelli, il funzionario Dc che ha cambiato la politica con il suo metodo

Massimiliano Cencelli, il funzionario Dc che ha cambiato la politica con il suo metodo

Massimiliano Cencelli, il funzionario della Democrazia Cristiana degli anni '60, è morto a Roma. Il suo 'Manuale Cencelli' ha rivoluzionato la distribuzione degli incarichi politici.

La politica italiana ha perso uno dei suoi personaggi più influenti, anche se meno conosciuti. Massimiliano Cencelli, il funzionario della Democrazia Cristiana che ha dato il nome al famoso ‘Manuale Cencelli’ è deceduto ieri pomeriggio a Roma all’età di 90 anni. Il suo metodo, nato negli anni ’60, è ancora oggi un punto di riferimento per la distribuzione degli incarichi politici e governativi.

Il ‘Manuale Cencelli’ non è un vero e proprio libro, ma un’espressione giornalistica che descrive il sistema di assegnazione dei ruoli politici in base alla proporzionalità del peso di ciascun partito o corrente. Un metodo che ha reso Cencelli una figura chiave nella storia politica italiana, tanto da essere citato ancora oggi nei testi universitari e nei dibattiti parlamentari.

La nascita del ‘Manuale Cencelli’

La storia del ‘Manuale Cencelli’ risale al 1967, quando durante il congresso di Milano, la corrente dei ‘pontieri’ fondata da Sarti insieme a Cossiga e Taviani, ottenne il 12% dei consensi. In quell’occasione, Cencelli propose un metodo innovativo per la distribuzione degli incarichi: “Se abbiamo il 12%, come nel consiglio di amministrazione di una società gli incarichi vengono divisi in base alle azioni possedute, lo stesso deve avvenire per gli incarichi di partito e di governo in base alle tessere.”

Questa proposta rivoluzionaria portò alla distribuzione degli incarichi in modo proporzionale: Taviani mantenne il Ministero dell’Interno, Gaspari divenne Sottosegretario alle Poste, Cossiga fu assegnato alla Difesa, e Sarti ottenne il Turismo e spettacolo.

Il metodo divenne di pubblico dominio grazie alle battute di Sarti, che durante le crisi di governo rispondeva ai giornalisti: “Chiedetelo a Cencelli.”

L’eredità di Cencelli

L’eredità di Massimiliano Cencelli è ancora viva oggi. Il suo metodo, noto come ‘Manuale Cencelli’ è diventato un termine comune nel linguaggio politico italiano. Ogni volta che si devono distribuire incarichi, ministeri, presidenze o responsabilità, si fa riferimento a questo sistema di proporzionalità che ha segnato la storia della politica italiana.

In un’intervista del 2003 all’Avvenire, Cencelli raccontò i dettagli della nascita del suo metodo, sottolineando come la sua proposta fosse nata dalla necessità di trovare un equilibrio tra le diverse correnti politiche. “Era una questione di giustizia e trasparenza”, disse, spiegando come il suo metodo fosse ispirato al funzionamento delle società per azioni, dove gli incarichi vengono assegnati in base alle azioni possedute.

La morte di Massimiliano Cencelli lascia un vuoto nella politica italiana, ma il suo contributo rimane un punto di riferimento per le future generazioni di politici e funzionari. Il ‘Manuale Cencelli’ è diventato un simbolo di come la politica possa essere gestita con metodo e trasparenza, un’eredità che continuerà a vivere anche dopo la sua scomparsa.

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