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Mike Pence, vice presidente Usa a dicembre in Israele e in Egitto

In Israele Pence discuterà le prospettive per gli accordi di pace sia con il premier israeliano che con quello egiziano.

Mike Pence

Mike Pence in Israele e in Egitto. Ebbene sì, dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni fatte trapelare dai media americani, la Casa Bianca ha confermato che, il vice presidente degli Stati Uniti, a fine dicembre andrà prima in Israele e poi in Egitto. Per gli Usa, il viaggio di Mike Pence a fine dicembre nasce con l’obiettivo di trovare una soluzione di pace tra questi due Paesi. E così, dopo aver affossato la legge contro le banche con il suo voto solo due giorni fa, ora il vice presidente degli Stati Uniti è chiamato ad una missione diplomatica molto importante, non solo per Egitto ed Israele ma per il mondo intero.

Mike Pence in Israele ed Egitto

Secondo quanto viene riportato dai media americani, il vicepresidente Usa, Mike Pence, si recherà in Israele e in Egitto a fine dicembre su richiesta del presidente Donald Trump.

Come accennato in precedenza, l’obiettivo degli Stati Uniti è quello di raggiungere un accordo di pace tra i due Paesi. Infatti, in Israele Mike Pence discuterà le prospettive per gli accordi di pace sia con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sia con il presidente dell’autorità palestinese Abu Mazen. Inoltre, il vice presidente degli Stati Uniti cercherà di affrontare con il presidente egiziano Al Sisi il difficile tema delle persecuzione delle minoranze religiose nella regione.

Mike Pence e le banche

Nella giornata di martedì, il Senato degli Stati Uniti decide sulla riforma Obama in merito alle banche, dalla Casa Bianca giunte una presa di pozione molto importante in merito alla contrapposizione con i due senatori repubblicani che martedì hanno attaccato pesantemente Donald Trump, per via del suo comportamento in pubblico e della sua politica interna ed estera.

“Trump ha più sostegno di Corker e Flake”, ha detto la portavoce Sarah Sanders, aggiungendo che la decisione di Flake di non ricandidarsi è “probabilmente una buona mossa”. Una mossa che ha spiazzato tutti i contribuenti ed ha gettato al vento gli otto anni dell’amministrazione Obama. Il voto decisivo per spazzare via un altro pezzo dell’eredità di Obama è stato del vicepresidente Mike Pence.

Mike Pence e i gay

Sul vice presidente degli Stati Uniti sono state dette tantissime cose. La maggior parte di queste, sono state riferite proprio dal presidente Donald Trump tra un comizio ed una conferenza stampa. Infatti, in uno dei suoi ultimi scherzi, il presidente degli Stati Uniti parlò del suo vice presidente Mike Pence e del pensiero di quest’ultimo sui gay: “li vuole impiccare tutti”.

A riportare la battuta del presidente americano fu il New Yorker in un articolo dedicato a Pence basato su fonti anonime. La portavoce del vice presidente, Alyssa Farah, respinge le accuse: l’articolo si basa su «dichiarazioni non confermate che sono false e offensive”.


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