Pierluigi Collina, considerato uno dei migliori arbitri della storia, ha recentemente espresso il suo pensiero sull’uso della tecnologia nel calcio. Secondo Collina, la tecnologia non solo non uccide le emozioni, ma le raddoppia. Questo concetto è emerso durante i Mondiali 2026, dove la tecnologia ha giocato un ruolo cruciale nelle decisioni arbitrali.
Collina, oggi responsabile degli arbitri della Fifa, ha diretto alcune delle partite più importanti della storia del calcio, tra cui finali di Olimpiadi, Champions League e Mondiali. La sua esperienza gli ha permesso di comprendere appieno l’impatto della tecnologia sul gioco.
L’importanza della tecnologia nell’arbitraggio
Durante i Mondiali 2026, sono state introdotte diverse novità tecnologiche, come gli otto secondi concessi ai portieri prima di rinviare il pallone.
Questa regola è stata introdotta per rendere il gioco più fluido e godibile. Collina ha spiegato che in alcuni campionati la pausa poteva arrivare fino a venti secondi, un’eternità per gli spettatori.
La tecnologia è stata introdotta per risolvere una situazione paradossale: mentre gli spettatori allo stadio potevano vedere in tempo reale cosa fosse successo in campo, l’arbitro non aveva questa possibilità.
Collina ha sottolineato che investire milioni in tecnologia sperando che vengano ‘buttati via’ è un segno che gli arbitri stanno facendo un buon lavoro.
La Spider Cam e altre innovazioni
Una delle innovazioni più discusse è stata l’uso della Spider Cam una telecamera aerea utilizzata durante le partite. Collina ha spiegato che questa tecnologia contribuisce a rendere più coinvolgente la visione delle gare. Ha anche parlato dell’episodio della Norvegia-Inghilterra, dove è stato dimostrato che il pallone non aveva toccato alcun cavo.
Collina ha utilizzato grafici per spiegare come la tecnologia possa chiarire certe situazioni. Ad esempio, nel caso del Portogallo-Croazia, il grafico ha mostrato chiaramente quando il pallone ha toccato la testa dell’attaccante croato e quando ha toccato la schiena del difensore del Portogallo.
La tecnologia e le emozioni nel calcio
Collina ha risposto a chi sostiene che la tecnologia ‘uccide’ le emozioni nel calcio. Secondo lui, è un falso storico. Ha spiegato che sul fuorigioco c’è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. Se il gol viene convalidato, c’è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria.
Collina ritiene che sia molto più giusto che l’emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. Ha citato l’esempio del gol dell’Inghilterra nella finale del 1966, che ancora oggi è oggetto di dibattito.
La sua esperienza e la sua competenza lo rendono una voce autorevole nel mondo del calcio moderno.
