Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente espresso il desiderio che il suo paese ospiti nuovamente i Mondiali di calcio, ma con una condizione importante: questa volta senza la partecipazione di Canada e Messico. La dichiarazione è arrivata durante una cerimonia alla Trump Tower, dove Trump ha sottolineato l’importanza di un’altra edizione del torneo in patria.
Gli Stati Uniti hanno già ospitato una parte significativa dei Mondiali di quest’estate, con ben 78 partite su 104 giocate sul loro territorio, incluse tutte le 12 partite dai quarti di finale in poi. Questa esperienza potrebbe aver influenzato la decisione di Trump di spingere per un’altra edizione.
Le sfide per il Mondiale del 2038
Al momento, la Coppa del Mondo del 2038 è il prossimo torneo per il quale la FIFA non ha ancora annunciato il paese ospitante. Sebbene un intervallo di 12 anni prima che un paese ospiti nuovamente la Coppa del Mondo sia considerato relativamente breve, storicamente parlando, la FIFA ha in qualche modo limitato le sue opzioni assegnando i diritti di organizzazione per i Mondiali del 2030 e del 2034.
I Mondiali del 2030, che segneranno il centenario della nascita del torneo, si svolgeranno in tre continenti: Africa (Marocco), Europa (Spagna e Portogallo) e Sud America (Uruguay, Argentina e Paraguay). I Mondiali del 2034, invece, si terranno in Arabia Saudita, in Asia. Secondo le attuali regole di rotazione per l’assegnazione dei paesi ospitanti della FIFA, ciò significa che il Nord America e l’Oceania sono le uniche due regioni ancora idonee a ospitare la Coppa del Mondo del 2038.
La proposta di co-organizzazione con la Cina
Il signor Trump ha inoltre rivelato che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva discusso con lui la possibilità che gli Stati Uniti e la Cina co-organizzassero una futura Coppa del Mondo. Questa proposta potrebbe aprire nuove opportunità per il torneo, ma anche nuove sfide politiche e logistiche.
Il presidente degli Stati Uniti, che sarà presente sugli spalti per assistere alla finale tra Spagna e Argentina a East Rutherford, nel New Jersey, è stato al centro dell’attenzione durante questo Mondiale anche per aver contattato direttamente il presidente della FIFA Gianni Infantino per chiedere l’annullamento del cartellino rosso mostrato all’attaccante statunitense Folarin Balogun dopo la vittoria contro la Bosnia ed Erzegovina negli ottavi di finale.
La controversia su Folarin Balogun
Nonostante la controversa decisione della FIFA di sospendere temporaneamente la squalifica di una giornata inflitta a Balogun, permettendogli di giocare, la nazionale statunitense ha comunque perso 1-4 contro il Belgio, mancando ancora una volta l’accesso ai quarti di finale dei Mondiali, un traguardo che non raggiungeva dal 2002.
Rivolgendosi al presidente della FIFA, Donald Trump ha detto: “Avete preso un’altra ottima decisione”. Riferendosi alla decisione riguardante Balogun, ha aggiunto: “Per questo motivo, nessuno riconoscerà mai il suo contributo”.
