Una novità che cambia le regole della micromobilità urbana. E non poco.
Monopattini, targa e RC obbligatorie da maggio: cosa cambia davvero per chi circola
Dal prossimo 16 maggio scatta una svolta per chi si muove in città con il monopattino elettrico. Entrano infatti in vigore nuove regole per i monopattini che riguardano anche l’rc: targa e assicurazione diventano obbligatorie da maggio per i mezzi che circolano in Italia.
A ricordarlo è Assoutenti, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del decreto che disciplina il funzionamento della piattaforma telematica destinata al rilascio dei contrassegni identificativi per i monopattini a propulsione, come viene definita nel testo normativo, “prevalentemente elettrica”.
La procedura, spiegano dall’associazione dei consumatori, passa da una piattaforma online dedicata. Qui i cittadini potranno accedere tramite SPID di secondo livello oppure con Carta d’identità elettronica italiana, utilizzando il Portale dell’Automobilista.
Il meccanismo sembrerebbe abbastanza lineare. Almeno sulla carta.
Attraverso la piattaforma sarà possibile presentare la richiesta per il rilascio della targa, prenotare il ritiro del contrassegno negli uffici della motorizzazione oppure presso studi di consulenza automobilistica. Non solo. Ebbene… gli utenti potranno anche segnalare eventuali furti o smarrimenti e, se necessario, chiedere la cancellazione del contrassegno.
Un passaggio tecnico sì ma sicuramente destinato a incidere su milioni di piccoli mezzi che ormai fanno parte del traffico quotidiano delle città italiane. Un cambiamento voluto e necessario per la sicurezza sia di chi utilizza questi mezzi, sia per chi li incontra nel traffico.
Monopattini, targa e RC obbligatorie da maggio: costi, assicurazioni e rischio sanzioni
C’è poi un dettaglio curioso. O meglio, insolito.
per ciò che concerne le nuove regole sui monopattini, targa e rc obbligatorie a maggio. Il contrassegno identificativo non sarà collegato al monopattino ma al proprietario. Una scelta che cambia la logica rispetto ai veicoli tradizionali. Il contrassegno dovrà essere installato sul parafango posteriore del mezzo oppure sulla parte anteriore del piantone dello sterzo.
Il costo? Piuttosto contenuto.
La targa avrà un prezzo fissato in 8,66 euro, pagamento che dovrà essere effettuato tramite il sistema PagoPA.
Ma la vera novità è un’altra. Con l’entrata in vigore del contrassegno scatterà anche l’obbligo di assicurazione.
Si tratta di una copertura per la responsabilità civile verso terzi: danni provocati durante la guida del monopattino. Per esempio lesioni a pedoni o ciclisti, oppure danni ad altri veicoli. Situazioni che, negli ultimi anni, non sono mancate nelle cronache urbane.
Secondo quanto evidenzia Assoutenti, il costo della polizza potrà variare parecchio. Si parla di cifre comprese tra i 25 e i 150 euro all’anno, a seconda della compagnia scelta e delle eventuali garanzie aggiuntive.
E chi ignora le nuove regole?
Il rischio è una sanzione amministrativa. Anche qui le cifre sono chiare: da 100 a 400 euro per chi circola senza targa o senza assicurazione.
Una rivoluzione piccola, forse. Ma concreta.
Perché il monopattino – nato come mezzo agile, leggero, quasi improvvisato – entra sempre più nel perimetro delle regole del traffico. Con obblighi, registrazioni, assicurazioni.
E da metà maggio, chi lo usa dovrà ricordarselo prima di uscire di casa. Anche per fare pochi metri. Anche per una corsa veloce sotto casa.