I messaggi pubblicati da Annabella Martinelli su Threads poco prima della scomparsa e morte rivelano tensioni e timori legati a un’interazione con un utente sconosciuto. Questi contenuti sono oggi al centro delle indagini.
Conferma dell’autopsia e ricostruzione degli ultimi giorni di Annabella Martinelli
L’autopsia, eseguita dall’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Padova, ha confermato che Annabella Martinelli si è tolta la vita per asfissia meccanica, senza segni di violenza esterna.
Prima di scomparire, aveva detto ai genitori di recarsi da un’amica e le telecamere hanno ripreso la giovane in bicicletta mentre trasportava due cartoni di pizza verso Teolo.
Il ritrovamento della bici legata a un albero e del corpo, con un cerotto sulle labbra, ha segnato la svolta nelle indagini. Nel suo zaino erano stati trovati bigliettini d’addio, ma nessun indizio su possibili responsabilità di terzi. Nonostante ciò, gli investigatori continuano a valutare ogni elemento, inclusi i messaggi sui social, per completare il quadro della vicenda e comprendere appieno le circostanze che hanno portato alla tragedia.
Morte Annabella Martinelli, indagini e dubbi: cosa si cela dietro l’ultimo inquietante messaggio sui social
Nei giorni precedenti la scomparsa, Annabella Martinelli aveva condiviso su Threads messaggi che oggi suscitano grande attenzione da parte degli investigatori. Tra le frasi più preoccupanti spicca: “Se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto”.
La 22enne, scomparsa il 6 gennaio in provincia di Padova e ritrovata il 15, aveva scritto anche: “Se diventi il mio stalker ti individuo subito”. Questi scambi con un utente ora non più attivo hanno spinto le autorità a indagare sull’identità dell’interlocutore, anche se al momento non è emerso alcun collegamento diretto con il tragico epilogo.
I messaggi, scritti in un contesto di dialogo apparentemente privato, rappresentano un elemento su cui gli inquirenti vogliono fare piena chiarezza, poiché, come sottolinea il procuratore Antonello Racanelli, “nulla verrà lasciato al caso, anche se tutti i risultati investigativi al momento sostengono l’ipotesi del suicidio”.