È scontro alla Camera sul caso delle chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. Il Movimento 5 Stelle protesta in Aula con una cassaforte simbolica e chiede di rendere accessibili i documenti al centro dell’inchiesta che coinvolge presunti interessi legati al clan Senese.
Il caso Caroccia, la Bisteccheria d’Italia e l’inchiesta sul clan Senese
La vicenda nasce dall’indagine della Procura di Roma che riguarderebbe Mauro Caroccia e la figlia Miriam, pare coinvolti in un procedimento per ipotesi di riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Gli accertamenti riguarderebbero anche la società collegata alla Bisteccheria d’Italia, locale nel quale Delmastro avrebbe avuto una partecipazione societaria per un periodo, successivamente trasferita alla figlia di Caroccia.
Secondo gli inquirenti, le conversazioni tra l’ex sottosegretario e Caroccia potrebbero rappresentare un elemento utile nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge presunti interessi economici riconducibili al clan Senese. Proprio per questo motivo la Procura aveva chiesto di poter acquisire le chat, richiesta che ha aperto un nuovo fronte di scontro tra magistratura e Parlamento.
Da una parte il centrodestra ha difeso la decisione della Giunta, evidenziando dubbi sulla richiesta dei magistrati e sulla necessità di tutelare le comunicazioni parlamentari; dall’altra le opposizioni accusano la maggioranza di voler impedire l’accesso a materiale considerato rilevante per le indagini.
Movimento 5 Stelle, protesta con maxi striscioni in Aula sul caso Delmastro: “Fuori le chat”
Nuovo scontro politico alla Camera sul caso delle chat tra Andrea Delmastro Delle Vedove e Mauro Caroccia. Al termine dell’intervento del capogruppo del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, i deputati pentastellati hanno dato vita a una protesta simbolica nell’emiciclo, mostrando due cartelli con le scritte “FUORI LE CHAT! APRITE LA CASSAFORTE!“. Al centro della manifestazione anche una vera e propria cassaforte, portata tra i banchi di Montecitorio dal deputato Arnaldo Lomuti. Il parlamentare ha aperto lo sportello davanti ai colleghi e ha estratto un cd, rappresentando simbolicamente il file contenente le conversazioni che il Movimento chiede di rendere accessibili. L’iniziativa è nata per contestare la decisione di mantenere riservata la documentazione relativa ai messaggi tra Delmastro e Caroccia.
La protesta del M5S arriva dopo la scelta della Giunta per le Autorizzazioni della Camera di negare alla Procura di Roma l’acquisizione delle chat. Il materiale, trasmesso dai magistrati nell’ambito dell’indagine, è stato quindi mantenuto sotto custodia a Montecitorio. La maggioranza ha sostenuto la linea del relatore Pietro Pittalis, mentre le opposizioni hanno contestato la decisione chiedendo che i documenti possano essere esaminati.
Il Movimento 5 Stelle continua così a chiedere maggiore trasparenza sulla vicenda, sostenendo che il contenuto delle conversazioni possa essere utile agli approfondimenti giudiziari. “Trasparenza per far sì che emergano tutte le informazioni utili per la magistratura che sta indagando sul clan Senese”, è la posizione ribadita dai pentastellati.
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