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Il viaggio di nozze si trasforma in tragedia: morta la ciclista Laura Viktoria Härtig

Il viaggio di nozze si trasforma in tragedia: morta la ciclista Laura Viktoria Härtig

Non ce l’ha fatta Laura Viktoria Härtig, la ciclista coinvolta nel drammatico incidente sulla SS 242 del Passo Sella: è morta dopo settimane.

È morta dopo 19 giorni di agonia Laura Viktoria Härtig, la ciclista tedesca di 30 anni rimasta gravemente ferita nello scontro frontale con una moto sul Passo Sella, in Trentino.

Il viaggio di nozze tra le Dolomiti si trasforma in tragedia: il ricordo di una grande amante della montagna

Laura Viktoria Härtig era arrivata in Trentino insieme al marito Tilman per trascorrere una parte del loro viaggio di nozze.

I due si erano sposati poche settimane prima dell’incidente, scegliendo proprio le Dolomiti, amate profondamente dalla giovane, come luogo della loro celebrazione e della loro luna di miele.

La 30enne aveva una grande passione per lo sport all’aria aperta: ciclismo, arrampicata e attività in alta quota erano protagonisti delle immagini che condivideva sul suo profilo Instagram, seguito da oltre 50mila persone.

Attraverso i social raccontava spesso le sue escursioni e le sue avventure tra le montagne. L’ultimo contenuto pubblicato risaliva al 21 giugno e mostrava alcuni momenti delle nozze celebrate pochi giorni prima della tragedia.

La Procura di Trento sta proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro e chiarire eventuali responsabilità.

Dopo la morte della ciclista tedesca, nei confronti di Runggaldier potrebbe essere aperto un fascicolo per omicidio stradale, nell’ambito delle verifiche già avviate sull’incidente.

Muore dopo 19 giorni dal frontale in Trentino: addio alla ciclista Laura Härtig

Come riportato da Il Dolomiti, è deceduta dopo quasi tre settimane di sofferenza Laura Viktoria Härtig, la ciclista tedesca di 30 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto il 23 giugno sulla strada statale 242 del Passo Sella, in Trentino. La donna è morta lunedì 13 luglio in una clinica di Murnau, in Baviera, dove era stata trasferita alcuni giorni prima per essere più vicina alla famiglia.

La giovane, originaria di Penzberg, cittadina bavarese non lontana dal confine austriaco, stava affrontando la discesa verso Canazei in bicicletta quando, all’altezza di una curva, si è verificato lo scontro frontale con una moto che procedeva in senso opposto. Alla guida del mezzo ci sarebbe stato Peter Runggaldier, ex atleta della nazionale italiana di sci alpino. L’impatto è stato violentissimo: la bicicletta della 30enne si è spezzata in due a causa della forza dell’urto. I soccorritori, arrivati rapidamente sul luogo dell’incidente, hanno praticato le prime manovre di rianimazione prima del trasferimento in elicottero all’ospedale San Maurizio di Bolzano. Dopo oltre due settimane di ricovero, il 9 luglio, Laura era stata trasferita nella struttura sanitaria tedesca di Murnau, dove purtroppo non è riuscita a superare le gravi conseguenze riportate nello schianto.

Anche Runggaldier ha riportato diversi traumi ed è stato portato in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento, ma le sue condizioni non sono mai state giudicate in pericolo di vita. L’ex discesista, 57 anni, originario della Val Gardena, aveva ottenuto importanti risultati sportivi, tra cui l’argento mondiale in discesa libera nel 1991 e una vittoria in Coppa del Mondo nel supergigante nel 1995.

 

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