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Napoli, agguato di probabile matrice camorristica ai Quartieri Spagnoli: killer in fuga, due feriti

Nei Quartieri Spagnoli di Napoli, si è consumato un agguato di probabile matrice camorristica: gli inquirenti sono alla ricerca dei killer.

Agguato Quartieri Spagnoli

Le forze dell’ordine stanno indagando in merito alla sparatoria avvenuta tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, a Napoli, nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 giugno. L’episodio, infatti, è stato ormai classificato come un agguato di matrice camorristica organizzato ai danni di un preciso obiettivo.

Napoli, agguato di probabile matrice camorristica ai Quartieri Spagnoli

Nel pomeriggio di mercoledì 16 giugno, intorno alle ore 19:00, colpi di arma da fuoco sono stati sparati tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, situati nel centro storico della città di Napoli.

Sulla base delle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, si è scoperto che la sparatoria è, in realtà, un agguato orchestrato al fine di colpire un preciso obiettivo. L’uomo che doveva perdere la vita in una simile circostanza, tuttavia, è riuscito a salvarsi e restare incolume al contrario di altre due persone, colpite dai proiettili esplosi.

I killer, intanto, si sono dati alla fuga subito dopo aver sparato contro la folla che, abitualmente, popola i Quartieri Spagnoli, data anche la vicinanza con la rinomata e gremita via Toledo.

Napoli, agguato ai Quartieri Spagnoli: killer in fuga

Le indagini afferenti all’agguato che si è consumato ai Quartieri Spagnoli sono state affidate alla Squadra Mobile di Napoli, coordinata da Alfredo Fabbrocini.

Nel corso della giornata di mercoledì 16 e della notte di giovedì 17, gli agenti della Squadra Mobile si sono occupati di raccogliere svariate testimonianze e hanno stilato una lista di potenziali sospettati.

Sulla base delle informazioni sinora pervenute, pare che l’agguato sia stato condotto da due individui, sopraggiunti presso il luogo del crimine a bordo di uno scooter. A questo punto, i due soggetti hanno sparato contro la folla facendo esplodere sette colpi di arma da fuoco: un simile dato corrisponde ai bossoli recuperati dalla Polizia di Stato in occasione dei rilievi e dei sopralluoghi effettuati.

L’obiettivo della spedizione punitiva, tuttavia, non è rimasto ucciso nella “stesa” né dovrebbe essere stato ferito gravemente in quanto, in seguito all’evento, nessun cittadino di è recato in ospedale presentando ferite riconducibili a colpi di arma da fuoco.

Napoli, agguato ai Quartieri Spagnoli: due operai feriti

I sette proietti indirizzati contro la folla dei Quartieri Spagnoli di Napoli ha causato il ferimento di due muratori, rapidamente trasferiti presso il vicino pronto soccorso dell’Ospedale dei Pellegrini, noto anche come Vecchio Pellegrini, situato nella cosiddetta Pignasecca.

I due lavoratori, accidentalmente rimasti coinvolti nella sparatoria di probabile natura camorristica, sono stati identificati come Vittorio Vaccaro, 62 anni, e Enrico De Maio, 56 anni.

Il 62enne è riuscito a raggiungere il nosocomio partenopeo in modo autonomo e, al suo arrivo, mostrava una ferita a un braccio ma condizioni complessivamente buone e facilmente curabili.

Per quanto riguarda Enrico De Maio, invece, il 56enne è stato colpito da un proiettile al torace: l’uomo, quindi, è stato operato d’urgenza nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 e si trova attualmente nel reparto di terapia intensiva del Vecchio Pellegrini in condizioni estremamente gravi.

In relazione agli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine, i due operai non rappresentano il bersaglio degli aggressori, attualmente ancora in fuga.

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