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Napoli, blitz all’ospedale Santobono Pausilipon: corruzione e tentata estorsione

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È scattata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, verso imprenditori e amministratori pubblici.
Alcune società e associazioni della città sono state ritenute colpevoli di reati di” corruzione, turbata libertà degli incanti, tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso“.

L’indagine, condotta dai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano ed Enrica Parascandolo, ha scoperto un giro di tangenti che sarebbero state versate per appalti dell’azienda ospedaliera Santobono-Pausillipon, in cui è arrivato il mandato d’arresto per dirigenti e amministratori di alcuni reparti.

Gli indagati

L’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon è stata il centro delle indagini dell’unità investigativa e assieme agli appalti presso l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (Adisu).

Gli indagati sono personalità di rilievo nella società bene di Napoli: i dirigenti della Manutencoop di cui non sono ancora emersi i nomi, e ai domiciliari è finito l’avvocato Guglielmo Manna, il marito della giudice Anna Scognamiglio. Aggiornamenti a breve in merito.

Da ricordare che il 13 Gennaio era stata celebrata proprio nella struttura ospedaliera la Giornata per la prevenzione della Corruzione. La giornata, voluta fortemente dal manager dell’Azienda ospedaliera vide la partecipazione del Presidente dell’Autorità Nazionale Prevenzione della Corruzione, Raffaele Cantone.

Si erano trattate proprio le difficoltà pratiche connesse all’applicazione in sanità delle normative sulla prevenzione della Corruzione.

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