In un’intervista a Fox News il segretario generale della Nato Mark Rutte ha evidenziato il sostegno significativo fornito dagli alleati europei all’operazione militare degli Stati Uniti contro l’Iran. Rutte ha sottolineato come l’Italia e altri paesi europei abbiano giocato un ruolo cruciale nel supporto logistico e operativo.
L’operazione Epic Fury lanciata in risposta alle tensioni con l’Iran, ha visto un coinvolgimento massiccio delle basi militari europee.
Rutte ha dichiarato che comprende la delusione del presidente degli Stati Uniti Donald trump per alcuni casi isolati, ma ha sottolineato che il contributo complessivo degli alleati è stato molto più ampio di quanto possa sembrare.
Il ruolo dell’Italia e dell’Europa nell’operazione Epic Fury
Secondo Rutte, l’Italia ha fornito un supporto massiccio all’operazione, con 500 aerei statunitensi decollati dalle basi americane presenti nel territorio italiano.
Questo numero rappresenta solo una parte del contributo europeo, che complessivamente ha visto tra le 4.000 e le 5.000 missioni di volo.
La Romania in particolare, ha dovuto ridurre i voli commerciali nella capitale Bucarest per consentire l’uso degli aeroporti come strutture per i velivoli cisterna. Rutte ha osservato che tutto questo sta accadendo e ha invitato a non concentrarsi solo sui casi di frizione tra Washington e alcuni alleati.
La libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz
Rutte ha anche collegato il dossier iraniano al principio della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz ricordando il sostegno espresso dai leader del G7 al presidente Trump. Ha affermato che gli alleati europei stanno preposizionando in modo massiccio mezzi vicino allo Stretto per poter contribuire, ad esempio, alle operazioni di sminamento.
L’Iran ha annunciato di essersi coordinato con l’Imo l’organizzazione marittima internazionale, per fornire un corridoio marittimo temporaneo per le navi che cercano di transitare nello Stretto di Hormuz. Inoltre, l’agenzia marittima delle Nazioni Unite ha avviato un’operazione per evacuare oltre 11.000 marinai rimasti bloccati dopo la chiusura del canale dall’Iran dalla fine di febbraio.
Il prossimo vertice di Ankara e la leadership di Trump
Rutte ha presentato il prossimo vertice di Ankara come un momento di consolidamento della leadership americana. All’incontro parteciperanno i 32 alleati della Nato e altri 10 paesi per un totale di 42 nazioni che rappresentano un’economia complessiva da 70mila miliardi di dollari.
Il segretario generale ha definito Trump il leader del mondo libero sostenendo che gli alleati europei e canadesi sono pronti a seguirne la linea su Iran, libertà di navigazione, aumento della spesa militare e guerra in Ucraina. Rutte ha affermato che Trump ha fatto esattamente quello che doveva fare sul dossier iraniano e ha difeso l’intesa che, a suo giudizio, impedirà a Teheran di sviluppare una capacità nucleare militare.
Rutte ha inoltre sottolineato che la pressione esercitata da Trump sugli alleati ha reso l’intera Alleanza più forte e ha contribuito a rendere più sicuri gli Stati Uniti, spingendo Europa e Canada ad aumentare gli investimenti nella difesa. Il segretario generale ha parlato di cifre enormi superiori alle sue stesse aspettative, e ha attribuito questi risultati tutto grazie alla sua leadership.
