La politica è entrata nel vivo di uno degli argomenti più importanti del recente periodo vale a dire il “piano casa” che è discusso in queste ore in parlamento, un tema certamente divisivo che fa emergere tutte le discrepanze ideologiche e non solo tra chi è vicino al governo e chi si ritrova all’opposizione e non sono mancate le schermaglie tra i banchi del parlamento.
Prima gli italiani, il dictat del “Piano Casa”
Secondo gli esponenti del partito del Generale Roberto Vannacci il “Piano Casa” è destinato a subire una riorganizzazione che metta gli italiani poco abienti ad avere una sorta di “diritto di prelazione” rispetto agli altri cittadini di origine straniera.
In particolare si è fatto riferimento a come oggi sui citofoni degli alloggi popolari vi siano nomi stranieri e non più nomi di cittadini italiani, frutto dell’immagrazione straniera naturalmente, aspetto che FN vuole combattere attuando la Re-Migrazione.
Il metodo usato però non è stato molto ortodosso, sono volati insulti di carattere razzista che hanno infastidito i presenti, non facenti parte del partito comandato da Vannacci.
Litigi e insulti, Bakkali lascia l’aula
Vari esponenti del PD come Fornaro, Sasso e Casu hanno posto l’attenzione su quanto successo lunedì sera in Parlamento, durante le votazioni degli odg del “Piano Casa” dove sarebbero stati declamati insulti razzisti alla deputata PD Ouidad Bakkali.
“Un precedente grave nella storia della Repubblica“, ha tuonato Casu, seguito da Marco Grimaldi, per cui “è inaccettabile che dai banchi vengano messi sotto processo concittadini italiani”.
Bakkali è uscita dall’aula lunedì sera, un gesto di protesta perché “è stata violata la dignità del Parlamento Italiano, sono stati offesi cittadini e cittadine italiane, persone di origine immigrata (cittadini e non), perché sono state offese persone povere” – ha dichiarato la deputata PD su Facebook.
Anche Elly Schlein ha voluto mostrare vicinanza alla collega di partito – “Voglio ringraziare i nostri deputati che si sono battuti in aula” contro il Piano Casa “e vorrei però un applauso di vicinanza totale, solidarietà e amicizia per Ouidad Bakkali. Che non sei sola,le parole che le stanno arrivando stanno arrivando a tutti noi e sono inaccettabili”
