Mara venier ha deciso di restare alla guida di Domenica In per la stagione 2026/27, nonostante i continui annunci di ritiro. La conduttrice veneziana ha però chiesto alla Rai un restyling del programma, che vedrà importanti cambiamenti nel cast e nel format.
L’esperimento dei tre moschettieri con Enzo Miccio, Teo Mammucari e Tommaso Cerno, non ha convinto fino in fondo.
La Venier è rimasta la protagonista indiscussa, mentre Miccio è apparso poco e Mammucari ha avuto frizioni con la conduttrice, tanto da disertare le ultime due puntate.
Addii e conferme nel cast
Secondo le ultime indiscrezioni, Enzo Miccio non farà più parte del cast fisso di Domenica In. Il wedding planner lascerà anche la conduzione di Top – Tutto quanto fa tendenza su Rai 2, programma che verrà chiuso per ragioni di budget.
Teo Mammucari, dopo le tensioni delle ultime puntate, sembra destinato a fare le valigie. L’unico confermato, per ora, è Tommaso Cerno, che continuerà a occuparsi degli spazi dedicati all’attualità.
Nuovi ingressi in vista
Mara Venier sarebbe al lavoro per ridisegnare il suo team. Tra i nomi in pole position ci sono Bianca Guaccero e Pino Strabioli.
Il sogno della conduttrice sarebbe però Alberto Matano, già impegnato con La Vita in Diretta e con un possibile nuovo progetto in prima serata. La Venier farà di tutto per convincerlo, visto che la prossima stagione potrebbe essere la sua ultima alla guida di Domenica In.
Le tensioni dietro le quinte
Le tensioni tra Mara Venier e Teo Mammucari sono emerse chiaramente durante l’intervista a Peppe Iodice. La conduttrice ha chiesto che Mammucari non intervenisse più durante le sue conversazioni con gli ospiti. Il comico romano ha poi disertato le ultime due puntate, non per questioni personali con la Venier, ma per contestare la cancellazione del suo programma Lo Spaesato dai palinsesti di Rai 2.
La prossima edizione di Domenica In vedrà quindi un cast rinnovato, con Mara Venier ancora protagonista e nuovi volti pronti a far parte del programma. La conduttrice ha chiesto cambiamenti radicali e la Rai sembra pronta a soddisfare le sue richieste.
