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Neonato lasciato nella Culla per la vita a Bergamo: "Ti auguro una vita piena di gioia e di serenità"

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Il neonato, lasciato nella Culla per la vita di Bergamo, è stato preso in carico dai soccorsi e trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

A Bergamo, nel quartiere Loreto, un neonato è stato lasciato nella culla per la vita” della Croce Rossa, un dispositivo di sicurezza che si è attivato automaticamente allertando i soccorsi. Il caso ha richiesto il rapido intervento degli operatori e il successivo trasferimento del piccolo all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove è stato accertato che si trova in buone condizioni.

Neonato lasciato nella Culla per la vita a Bergamo: funzione della struttura e precedenti utilizzi

La “culla per la vita” è stata realizzata grazie all’Associazione Donne Medico con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle madri in difficoltà e prevenire situazioni di abbandono pericoloso. Il dispositivo, per tutelare la privacy, non è dotato di telecamere o sistemi di ripresa esterna, in linea con la possibilità prevista dalla legge italiana di partorire in anonimato o affidare il neonato in strutture sicure.

Non si tratta del primo episodio: la stessa culla era già stata utilizzata nel maggio 2023, quando era stata accolta una neonata. In quell’occasione era stato lasciato un biglietto con scritto: “Vi affido un pezzo importante della mia vita, che sicuramente non dimenticherò mai”.

Neonato lasciato nella Culla per la vita a Bergamo: il drammatico biglietto ritrovato accanto al piccolo

Ieri mattina, intorno alle 9.45, il sistema di sicurezza della “culla per la vita” presso la sede della Croce Rossa di Bergamo, nel quartiere Loreto, si è attivato automaticamente dopo che un neonato è stato deposto al suo interno. Come riportato da Rai News, il dispositivo, collegato direttamente al 118, avrebbe immediatamente allertato gli operatori, che sarebbero intervenuti rapidamente sul posto. Il piccolo sarebbe stato trovato in buone condizioni e successivamente trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII per gli accertamenti medici necessari, dove risulterebbe in salute.

Accanto al neonato sarebbe stato presente un messaggio, verosimilmente lasciato dalla madre: “Ti auguro una vita piena di gioia e serenità che in questo momento non ti possiamo dare. Ma ti amo tanto”. Il sistema della culla è progettato per garantire un ambiente protetto e riscaldato, riducendo ogni rischio per il bambino e permettendo un’assistenza immediata.