La morte di Pamela Genini ha scioccato l’opinione pubblica perché si è trattato di un femminicidio efferato da parte di chi avrebbe dovuto volerle bene e che invece non ha accettato la fine del rapporto. Il caso è tornato alla ribalta per il ruolo che potrebbe avere l’ex e amico Francesco Dolci, oggi però si è tenuto il processo.
La madre che urla “Bastardo” e sta male
Il processo si è aperto con l’ingresso di Soncin nell’aula del tribunale di Milano. La madre di Pamela Genini appena ha visto l’uomo ha urlato “Bastardo” per poi scoppiare in lacrime.
La donna si è poi sentita male ed è stata costretta ad uscire dall’aula non potendo ascoltare il resto del processo, processo in cui l’imputato rischia la condanna all’ergastolo.
Francesco Dolci, amico ed ex della vittima ha chiesto di essere parte civile nel processo, richiesta negata dal giudice perché “Dolci è stato stalker di Pamela in vita e dopo la morte”.
Soncin escluso dal vilipendio di cadavere
Gianluca Soncin secondo l’avvocato della madre di Pamela è da escludere come sospettato della sottrazione di cadavere avvenuta a marzo 2026.
Secondo il legale infatti bisogna continuare ricercare chi possa essere stata “l’anima nera” come riporta TGCom24 che ha commesso una simile atrocità.
I sospetti fanno riferimento a Dolci ma non vi è ancora la certezza assoluta, servirà ancora pazienza e fiducia nel lavoro degli investigatori al fine di scoprire è stato l’autore di tale gesto.