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Notte calda prima del derby a Torino: la Digos disperde gruppi di ultras

Notte calda prima del derby a Torino: la Digos disperde gruppi di ultras

Si apre la vigilia del derby con scontri in parte evitati grazie all'intervento della Digos e a un dispositivo di sicurezza rafforzato

La notte del 24 maggio 2026 ha visto un’accesa vigilia del derby della Mole, con movimenti e raduni di tifoserie in più punti della città. Gruppi organizzati della Juventus e del Torino si sono spostati tra Moncalieri, Vanchiglia e le aree prossime allo stadio Olimpico-Grande Torino, suscitando l’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo le ricostruzioni, ci sono stati fermi e alcuni agenti hanno riportato ferite, mentre il grosso della tifoseria bianconera è stato fatto entrare nello stadio per evitare nuovi contatti esterni.

Le autorità hanno mantenuto un livello di attenzione massimo, coordinando un dispiegamento di reparti mobili e unità investigative. In contemporanea era previsto un corteo dei tifosi granata con partenza dallo stadio Filadelfia, e la partita in programma alle 20.45 richiedeva misure straordinarie di ordine pubblico.

In questo quadro, l’azione della Digos e dei reparti sul campo è risultata centrale per impedire che la tensione degenerasse ulteriormente.

La dinamica degli spostamenti tra città e periferia

La serata è iniziata con raduni distinti: un gruppo di ultras juventini si è raccolto davanti alla sede dei Drughi a Moncalieri, dove sono stati accesi fumogeni e sono emersi segnali di tensione.

Parallelamente, circa un centinaio di sostenitori del Toro, appartenenti ai gruppi della Curva Maratona, si sono mossi nel quartiere Vanchiglia e poi lungo il lungo Po Cadorna, nelle vicinanze di piazza Vittorio Veneto. Questi movimenti serali si sono alternati a passaggi in auto e su scooter, in una sorta di inseguimento per la città che ha richiesto un monitoraggio capillare da parte delle forze dell’ordine.

Tappe e tentativi di incontro

Poco dopo l’una di notte, il gruppo granata si è diretto verso la zona sud della città, avvicinandosi allo stadio Olimpico-Grande Torino. In via Spazzapan si è verificato il momento più critico: alcune fonti riportano che i bianconeri si stavano avvicinando alla ricerca del contatto, mentre altre indicano che l’intervento tempestivo della Digos ha impedito lo scontro diretto. In una seconda fase alcuni gruppi avrebbero effettivamente intercettato i rivali, ma l’azione di contenimento ha permesso di evitare conseguenze più gravi, sebbene non sia mancata tensione fisica e verbale.

Intervento delle forze dell’ordine e misure operative

Le forze dell’ordine hanno adottato un dispositivo di sicurezza con centinaia di agenti dei reparti mobili dispiegati sia intorno allo stadio sia nelle zone della movida. La gestione della serata ha previsto controlli mirati, pattugliamenti e l’accompagnamento di gruppi per evitare che le tifoserie si sovrapponessero. In alcuni momenti è stato necessario utilizzare mezzi di disturbo come il lancio di lacrimogeni per disperdere i gruppi e ripristinare l’ordine pubblico; questa scelta ha contribuito a smorzare le tensioni ma ha anche determinato alcuni feriti tra gli operatori.

Fermi, feriti e gestione degli ingressi

Fonti ufficiali indicano che i fermati sono stati più di uno, mentre tra le forze dell’ordine si registrano alcuni feriti non gravi. Per precauzione, il grosso dei sostenitori juventini è stato fatto entrare all’interno dello stadio e alcune fazioni bianconere sono rimaste all’esterno sotto controllo. L’obiettivo operativo è stato duplice: garantire la sicurezza degli spettatori all’interno dell’impianto e contenere qualsiasi tentativo di rissa all’esterno, gestendo gli accessi e i flussi legati al corteo dei tifosi granata previsto nel pomeriggio.

Contesto storico e motivazioni della tensione

La crescita delle tensioni tra le due tifoserie non è un fenomeno recente. Il ritorno di una partita in notturna allo stadio del Toro, evento che si ripete per la prima volta dal 2019, ha riacceso dinamiche di rivalità che in passato hanno portato a episodi significativi: la vigilia della stracittadina alla Gran Madre nel novembre del 2026, il tentativo di scontro ai Murazzi nell’estate successiva e un intervento della Digos a gennaio del 2026. Questi precedenti spiegano la sensibilità con cui è stato pianificato il dispositivo di ordine pubblico.

Le autorità mantengono alta la guardia anche dopo le prime ore della mattina: la partita di questa sera resta il momento in cui la verifica finale delle misure di sicurezza sarà messa alla prova. L’auspicio è che, grazie al coordinamento tra polizia, Digos e prefettura, il derby si possa svolgere senza ulteriori escalation, preservando la sicurezza dei cittadini e degli spettatori.