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Recentemente, il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha comunicato un’importante novità: la carta del docente, utilizzata per la formazione e l’aggiornamento professionale, sarà trasformata in carta dei servizi. Questo cambiamento non solo interesserà gli insegnanti, ma sarà esteso anche al personale Ata, rappresentando un passo significativo verso la valorizzazione di tutti i membri del personale scolastico.
Durante un incontro a Napoli con oltre 300 direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga), il ministro ha sottolineato l’importanza di questo provvedimento. Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha accolto con favore la notizia, affermando che si tratta di una richiesta storica del sindacato. Pacifico ha evidenziato la necessità di continuare a promuovere il riconoscimento del profilo dei direttori amministrativi e del personale Ata, spesso trascurato.
Incremento dei salari e riconoscimento professionale
Il sindacato Anief ha recentemente ottenuto risultati significativi per il personale Ata, raddoppiando il salario accessorio di una categoria spesso dimenticata. La sottosegretaria Paola Frassinetti ha ribadito l’importanza di introdurre nuovi profili professionali e attivare progressioni economiche, il tutto grazie ai recenti contratti collettivi firmati con il sindacato.
Valorizzazione delle professioni scolastiche
Nel corso di un seminario intitolato ‘Il personale Ata nella scuola dell’Autonomia’, svoltosi presso l’Istituto superiore ‘G. Rossini’, Pacifico ha messo in evidenza che l’Anief è uno dei sindacati più rappresentativi, con una leadership composta da tre presidenti regionali e due capi dipartimento tra il personale amministrativo. Questo dimostra l’attenzione del Consiglio nazionale verso il personale Ata.
Grazie all’impegno del sindacato, il personale Ata ha visto un incremento significativo delle risorse per la formazione e l’inserimento di una carta servizi per il welfare. Tuttavia, Pacifico ha anche sottolineato che la Commissione europea ha denunciato l’Italia per violazioni relative ai contratti a termine e per la continua mancanza di procedure adeguate per prevenire la ripetizione di contratti temporanei.
Le sfide future per il personale Ata
Il presidente dell’Anief ha espresso l’intenzione di ottenere riconoscimenti per il burnout, il lavoro usurante e indennità specifiche simili a quelle per i videoterminalisti. È essenziale garantire buoni pasto e adeguare i livelli stipendiali, oltre a sbloccare le progressioni economiche e i nuovi posti per i profili professionali. Pacifico ha enfatizzato l’importanza di riscoprire la dignità di una professione fondamentale per il funzionamento delle scuole.
Riconoscimento e formazione continua
Pacifico ha concluso la sua presentazione sottolineando che i livelli stipendiali sono ancora troppo bassi. Per riformare i profili professionali, è necessario inserire posti in organico. Ha fatto notare che, su 1.200 funzionari, era stato richiesto uno per ciascuna scuola, soprattutto per il profilo C.
In un seminario precedente, intitolato ‘Governare la scuola 3.0’, è stato sottolineato il ruolo cruciale del Dsga nella governance scolastica. Questa figura è ora considerata strategica per il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche, nonostante le ambiguità normative e le responsabilità non adeguatamente tutelate.
Il presidente dell’Anief ha ribadito l’impegno del sindacato per migliorare le condizioni lavorative e retributive del personale Ata, al fine di garantire un sistema scolastico più equo e riconoscente verso tutti i professionisti coinvolti.