Quasi quarantatré anni dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi la procura di Roma ha aperto una nuova pagina nel dossier, inserendo un terzo nome nella lista degli indagati. Si tratta di Gabriella Boggiani ex conoscente del principale sospettato Marco Fassoni Accetti. La notizia è emersa durante l’audizione davanti alla Commissione bicamerale di inchiesta sulle sparizioni di Mirella Gregori e della giovane vaticana, dove la stessa Boggiani ha appreso, con sorpresa, di essere stata inserita in un fascicolo separato.
Chi è Gabriella Boggiani e come è entrata nell’indagine
Gabriella Boggiani è comparsa negli atti giudiziari grazie a una telefonata effettuata nel 1983 da una cabina telefonica nel quartiere Africano di Roma, su insistenza di Accetti. Durante l’interrogatorio, la donna ha spiegato che il fotografo le aveva chiesto di compiere quello che descrisse come “un semplice scherzo”.
All’epoca, la giovane non aveva alcuna consapevolezza del legame con la scomparsa di Orlandi poiché il caso era ancora avvolto nel mistero.
Il contenuto della telefonata
Secondo la ricostruzione di Boggiani, la conversazione consisteva in una frase brevemente formulata: “Dì che sappiamo dove è Emanuela Orlandi”. Non è stato letto alcun comunicato, né tanto meno è stata inviata una richiesta di scambio con il terrorista turco Ali Ağca.
La donna ha ribadito di aver semplicemente ripetuto le parole indicate dal collega, senza alcuna intenzione di partecipare a un’eventuale estorsione.
Le dichiarazioni di Boggiani davanti alla Commissione
Nel corso dell’audizione, la testimonianza è stata più volte secretata, ma Boggiani ha dichiarato di non aver provato paura prima di scoprire la sua posizione nel fascicolo. “Io non ho mai avuto paura” ha affermato, aggiungendo che ora prova “un po’ di timore” per la rivelazione. Ha inoltre descritto Accetti come una figura “stravagante, pazzerella” con cui non ha più avuto contatti da oltre quarant’anni, sottolineando la distanza che ora intercorre tra loro.
Indagini in corso e nuove piste
Il caso è stato riaperto ufficialmente nel 2023 dalla procura, che ha avviato una serie di verifiche su episodi finora poco esaminati. Oltre a Boggiani, i nomi di Laura Casagrande (ex compagna di scuola di musica di Orlandi) e di Accetti rimangono nel registro degli indagati. Parallelamente, il RIS dei Carabinieri sta conducendo analisi genetiche sul flauto consegnato da Accetti, strumento legato alle sue auto-accuse di coinvolgimento in un presunto rapimento a scopo di estorsione. I risultati di questi test sono attesi e potrebbero fornire nuovi elementi probatori.
Il contesto più ampio della vicenda
Le indagini non si limitano a Orlandi; la stessa Commissione sta esaminando la scomparsa di Mirella Gregori e di altri casi legati agli anni ’80. L’interesse per la telefonata del 1983 è cresciuto soprattutto perché potrebbe indicare una rete di comunicazioni non ancora pienamente mappata. Se confermata, la partecipazione di Boggiani potrebbe ampliare le ipotesi sulla dinamica del “finto rapimento” e su eventuali moventi economici o politici dell’epoca. Resta aperta la speranza che la combinazione di testimonianze, analisi forensi e nuove verifiche possa finalmente dare luce a una delle più lunghe ombre della cronaca italiana.
