Il Giappone apre due centri visti in Russia per gestire l’ondata di turisti
Il Giappone ha deciso di inaugurare due nuovi centri per la gestione dei visti in Russia, uno a Mosca e l’altro a San Pietroburgo. Le nuove strutture trasferiscono alcune pratiche dall’ambasciata e dal consolato a un operatore esterno, con l’obiettivo di snellire le procedure e ridurre i tempi di attesa per i richiedenti.
Perché sono nati questi centri
Dietro la scelta c’è un forte aumento delle richieste di ingresso: circa 194.900 cittadini russi hanno visitato il Giappone, quasi il doppio rispetto all’anno precedente e superiore persino ai numeri del 2019. Per far fronte a questo boom, le autorità hanno affidato a un soggetto esterno la parte operativa delle pratiche, così da smaltire i volumi in crescita e uniformare le modalità di lavorazione.
Chi gestisce i centri e che compiti svolge
L’amministrazione dei nuovi sportelli è stata affidata a VFS Global, società con sede a Dubai specializzata in outsourcing per visti e documenti di viaggio. VFS si occuperà dell’accettazione delle domande, della logistica degli appuntamenti e del supporto ai richiedenti; le decisioni diplomatiche e i controlli finali restano in capo all’ambasciata. L’idea è offrire un punto di contatto più efficiente per la preselezione dei documenti e per il controllo preliminare delle pratiche.
Dove si trovano e come funzionano
I centri sono stati posizionati in luoghi facilmente raggiungibili: a San Pietroburgo in via Stremyannaya 21/5 e a Mosca in Olympic Avenue 16c5. Per i richiedenti è stato introdotto un sistema di prenotazione elettronica pensato per evitare code e distribuire gli accessi nell’arco della giornata. Rimane in vigore una commissione di servizio pari a 970 rubli per pratica; il visto turistico, invece, continua a essere gratuito per i cittadini russi. Le autorità monitoreranno costantemente l’andamento dei servizi per apportare eventuali correzioni organizzative.
Tempi di rilascio
Secondo le comunicazioni ufficiali, il periodo indicativo per ottenere il visto è di circa quattro giorni lavorativi, salvo ritardi dovuti a controlli di sicurezza o picchi di domanda. La prenotazione digitale dovrebbe contribuire a evitare assembramenti e a rendere più regolare la gestione delle pratiche.
Uno sguardo al contesto e alle conseguenze
L’aumento dei viaggi verso il Giappone da parte dei russi riflette una tendenza più ampia: molti viaggiatori stanno cercando alternative alle destinazioni europee e occidentali, spinti anche dalle difficoltà logistiche generate dall’escalation del conflitto in Ucraina. Questo spostamento di rotte ha effetti pratici su collegamenti aerei, offerte turistiche e politiche dei tour operator, che potrebbero dover riprogrammare capacità e proposte nel breve termine.
Impatto sul settore turistico
Per operatori e autorità la sfida principale è gestire la domanda in modo sostenibile: migliorare qualità e tempi di servizio, garantire procedure chiare e monitorare i trend di afflusso. L’apertura dei centri a Mosca e San Pietroburgo, la collaborazione con VFS Global, l’introduzione della commissione di servizio e la digitalizzazione degli appuntamenti sono mosse pensate per semplificare l’accesso al Giappone mantenendo il controllo consolare. Nei prossimi mesi sarà evidente se queste misure basteranno a stabilizzare i flussi e a soddisfare le esigenze dei viaggiatori.