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Olimpiadi, la doppia caduta ed il flop di Malinin nella finale più attesa

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Ilia Malinin cade due volte, finisce ottavo ed in lacrime la sua prima Olimpiade sul ghiaccio dell'arena di Rho. La vittoria va al Kazakistan. Due nipponici sul podio.

Ieri sera è andata in scena la finale del pattinaggio di figura maschile, l’attenzione di tutto il mondo era su Ilia Malinin il talento statunitense che ha shoccato tutti per il suo backflip fatto in altre gare della kermesse a cinque cerchi e bandito da oltre 50 anni. Ieri doveva essere la sua serata ma qualcosa è andato storto.

Vince il Kazakistan e terzo il giappone

Guardando alla gara nella sua interezza stupisce il podio per gli atleti che vi sono sopra ma è naturale dato che vi sono stati dei mescolamenti non previsti secondo il copione pre-gara, a dimostrazione che lo sport è sepre ricco di sorprese.

Vince il Kazako Shaidorov e il secondo e terzo gradino del podio sono affidati al Giappone, Kajiyama, allenato da Carolina Kostner, secondo e Sato terzo a dimostrazione del grande livello del pattinaggio giapponese.

La finale è stata bersagliata dalle cadute, anche il francese Adam che ha reso omaggio all’Italia ha vacillato ed è arrivato al quarto posto. Italia al nono posto con Grassl, più indietro Rizzo.

La delusione di Malinin

Il mondo attendeva con ansia la prestazione di Ilia Malinin, il baby prodigio del pattinaggio mondiale, 21 anni ed un talento fuori dal comune. Era la sua finale, una vittoria a portata di mano, complici anche le prove in altre serate, la pressione però gioca brutti scherzi.

Come riportato da Rai.it due cadute durante il suo esercizio ne condizionano il risultato. Ottavo posto e lontanissimo dal podio.

Al termine dell’esercizio il ragazzo cede alle lacrime, dimostrando che sotto quella corazza di campione vi è un giovane che riconosce l’impegno per arrivare alle Olimpiadi e che si lascia andare dopo la sua prima olimpiade in cui tutte le speranze del mondo erano sulle sue fragili spalle.