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Omicidio a Foggia: trovato morto vicino allo stadio Zaccheria

Omicidio a Foggia: trovato morto vicino allo stadio Zaccheria

A Foggia, il 13 aprile 2026, Annibale Carta è stato raggiunto da almeno quattro colpi mentre portava il cane per strada; i carabinieri stanno svolgendo rilievi

La città di Foggia è stata scossa da un episodio di violenza che ha provocato la morte di un uomo nel tardo pomeriggio del 13 aprile 2026. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la tragedia è avvenuta in via Caracciolo, a breve distanza dallo storico stadio Zaccheria, in una zona semicentrale frequentata da residenti e passanti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e le prime attività investigative.

La vittima è stata colpita da più proiettili e soccorsa inutilmente. Testimoni presenti nelle vicinanze hanno dichiarato di aver sentito spari e poi di aver visto persone in allarme. Gli elementi raccolti sinora verranno analizzati dagli inquirenti per chiarire dinamica e responsabilità. In questo articolo raccontiamo i dettagli disponibili, il profilo della persona uccisa e le informazioni iniziali raccolte dalle autorità.

Il fatto: dinamica e circostanze

Le prime verifiche hanno stabilito che la persona colpita è stata raggiunta da almeno quattro proiettili sparati da quella che gli inquirenti ritengono essere una pistola di piccolo calibro. L’azione è avvenuta all’aperto, vicino all’abitazione della vittima, mentre quest’ultima stava svolgendo una banale attività quotidiana: uscire per portare a spasso il cane. Gli spari hanno provocato il decesso sul luogo, e i medici non hanno potuto che constatare la mortalità. Le forze dell’ordine hanno delimitato l’area e avviato i rilievi tecnici per repertare bossoli, tracce e ogni elemento che possa ricostruire la scena.

Le prime ricostruzioni

Secondo i rilievi preliminari degli investigatori, l’arma utilizzata sarebbe una pistola di piccolo calibro, anche se le analisi balistiche definitive sono ancora in corso. Sul posto sono stati raccolti elementi utili come bossoli e testimonianze di chi abita o transita nella zona. Le testimonianze registrate descrivono la vittima come una persona nota nel quartiere; gli investigatori stanno confrontando dichiarazioni e immagini di eventuali videocamere di sorveglianza per individuare movimenti sospetti.

La vittima: chi era Annibale Carta

L’uomo deceduto è stato identificato come Annibale Carta, 42 anni, conosciuto anche con il soprannome di “Dino”. Stando alle informazioni raccolte, Carta lavorava come personal trainer ed era privo di precedenti penali, quindi formalmente incensurato. Viveva in uno stabile della stessa via dove è avvenuto l’omicidio ed era sposato con figli piccoli, elemento che ha accresciuto il senso di sgomento tra i vicini. Il profilo sociale e lavorativo della vittima viene verificato dagli inquirenti per escludere o confermare possibili moventi legati all’attività professionale o a rapporti personali.

Il ricordo dei residenti

I vicini hanno descritto Carta come una persona tranquilla e ben integrata nel quartiere: molti lo ricordano mentre passeggiava con il cane o mentre si allenava per strada. Le famiglie del condominio hanno espresso incredulità e dolore, sottolineando che non si erano accorti di nulla prima degli spari; alcuni hanno riferito di aver udito colpi lontani ma di non aver compreso immediatamente la gravità della situazione. Questo clima di sopresa e sgomento alimenta la richiesta di risposte rapide da parte della comunità.

Le indagini e i prossimi passi

I carabinieri hanno avviato un’indagine coordinata per chiarire la matrice dell’omicidio e identificare eventuali responsabili. Gli accertamenti comprendono l’esame delle tracce balistiche, l’analisi dei rilievi fotografici e il confronto delle testimonianze raccolte sul posto. È prevista anche la verifica di telecamere private e pubbliche presenti nella zona di via Caracciolo e attorno allo stadio Zaccheria, nella speranza di ricostruire i movimenti precedenti e successivi all’evento.

Al momento gli investigatori mantengono riserbo su ipotesi specifiche: il lavoro prosegue su più filoni e ogni elemento trovato potrà orientare le verifiche verso moventi personali, professionali o riconducibili ad altre circostanze. La comunità locale attende aggiornamenti ufficiali mentre le autorità invitano chiunque abbia visto o sentito qualcosa di utile a mettersi in contatto con i carabinieri per contribuire alle indagini.