> > Aurora Livoli uccisa, Valdez Velazco confessa l’omicidio e gli abusi: "Ho v...

Aurora Livoli uccisa, Valdez Velazco confessa l’omicidio e gli abusi: "Ho vegliato su di lei"

aurora livoli confessione

Morte di Aurora Livoli: l’assassino confessa omicidio e abusi, tra drammatiche parole ai magistrati e precedenti giudiziari.

Aurora Livoli, 19 anni, è stata uccisa a Milano da Emilio Gabriel Valdez Velazco, che ha confessato l’omicidio e gli abusi durante l’interrogatorio in carcere. Il caso, che riapre il dibattito sulla sicurezza e sulla protezione delle giovani vittime di violenza, ha colpito profondamente la città e la comunità locale.

Omicidio Aurora Livoli e i precedenti dell’assassino Emilio Gabriel Valdez Velazco

Il caso ha fatto emergere anche il passato violento di Valdez: a giugno 2025 era stato denunciato per aver stuprato un’altra diciannovenne, mentre nel 2019 era stato condannato a nove anni per aggressione sessuale su una connazionale a Milano. Nonostante questi precedenti, l’uomo era libero al momento dei fatti, a causa di certificazioni mediche che avrebbero impedito il suo trattenimento in un centro di espulsione.

Intanto, la famiglia di Aurora ha ricevuto il nulla osta della procura di Milano per la sepoltura. Il feretro verrà trasferito a Monte San Biagio, in provincia di Latina, e i funerali si terranno sabato 10 gennaio nella chiesa di San Giovanni Battista, con la partecipazione dell’arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari.

Omicidio Aurora Livoli, la confessione da brividi di Valdez Velazco

Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57 anni, ha ammesso davanti ai pm Antonio Pansa e Letizia Mannella di aver ucciso Aurora Livoli, la diciannovenne trovata morta a Milano lo scorso 29 dicembre. L’uomo, interrogato questa mattina nel carcere di San Vittore, ha inoltre confessato di aver abusato della giovane.

Come riportato dall’ANSA, secondo quanto riferito dal suo avvocato, Massimiliano Migliara, le dichiarazioni di Velazco sono state rese “in un quadro meramente indiziario”. Durante l’interrogatorio, il 57enne avrebbe sostenuto di non essersi reso conto di averla uccisa fino al giorno successivo, quando, guardando i servizi televisivi, ha realizzato la gravità dei fatti. Avrebbe inoltre raccontato di aver vegliato sul corpo della ragazza “pensando che fosse assopita”, descrivendo così una profonda dissociazione dalla realtà degli eventi.

L’incontro tra la vittima e il suo assassino sarebbe avvenuto casualmente sulla banchina della stazione Cimiano della linea 2 della metropolitana di Milano, quando Aurora gli avrebbe chiesto un aiuto economico per acquistare un pacchetto di sigarette. Migliara ha spiegato che Velazco, già detenuto per una tentata rapina e con precedenti per violenze sessuali, “ha avuto una reazione a cortocircuito, non voleva ucciderla e si è accorto soltanto dopo di averlo fatto”, manifestando una “rottura con il senso della realtà”.