> > Omicidio in casa a Molassana: arrestato il figlio della vittima

Omicidio in casa a Molassana: arrestato il figlio della vittima

omicidio in casa a molassana arrestato il figlio della vittima 1773007274

A Genova, nel quartiere di Molassana, è stata trovata morta Maria Marchetti; il figlio minore con fragilità psichiatriche è stato fermato e la procura ha aperto le indagini

Nel pomeriggio dell’8 marzo nel quartiere di Molassana, in Val Bisagno a Genova, è stato rinvenuto il corpo senza vita di Maria Marchetti, 87 anni, nell’abitazione di via San Felice. Le prime indicazioni degli inquirenti riferiscono che la donna sarebbe stata colpita ripetutamente con un’ arma da taglio. L’intervento delle forze dell’ordine è stato sollecitato dal figlio maggiore della vittima dopo che questi non era riuscito a mettersi in contatto con la madre da alcuni giorni. Le indagini sono in corso per chiarire dinamica e responsabilità.

Il fermo e i primi accertamenti

Le indagini sono in corso per chiarire dinamica e responsabilità. Sul posto sono intervenute le volanti su segnalazione.

Gli agenti hanno trovato in casa il figlio minore della vittima, un uomo di 52 anni. L’uomo presentava indumenti macchiati di sangue e condizioni riconducibili a una sofferenza psichiatrica già nota alla famiglia. Dopo un primo interrogatorio in Questura, gli investigatori hanno disposto il fermo.

In abitazione gli operatori hanno recuperato un coltello ritenuto il possibile strumento del delitto. L’oggetto è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti tecnici e balistici finalizzati a verificare eventuali tracce utili alle indagini.

Ruolo della magistratura e rilievi

Il magistrato di turno, Luca Scorza Azzarà, si è recato sul posto per coordinare le attività investigative e disporre gli accertamenti necessari. Il medico legale sta eseguendo i rilievi nell’abitazione per ricostruire la dinamica dell’accaduto, determinare il numero di colpi e stimare il possibile orario del decesso.

Le verifiche saranno integrate dagli esami della polizia scientifica sui reperti sequestrati. L’oggetto già sottoposto a sequestro sarà analizzato con accertamenti tecnici e, se necessario, indagini balistiche per individuare tracce utili alle indagini. I risultati contribuiranno a chiarire responsabilità e movente.

Il contesto familiare e le fragilità

A seguito degli accertamenti, la vittima, identificata come Maria Marchetti, lascia due figli. Il maggiore, di 62 anni, ha allertato le forze dell’ordine; il minore, di 52 anni, è stato fermato.

Secondo le prime informazioni, il figlio più giovane convive con fragilità di natura psichiatrica. La famiglia aveva tentato di gestire la situazione, che tuttavia richiede talvolta supporti sanitari e supporti sociali specifici.

La presenza di problematiche di salute mentale non spiega di per sé l’atto violento. Gli investigatori e i periti valuteranno questi elementi con attenzione nell’ambito delle indagini.

Chi ha dato l’allarme

Il figlio maggiore, preoccupato per l’assenza di contatti, si è recato nell’abitazione e ha fatto la scoperta che ha avviato le indagini. La sua segnalazione alle forze dell’ordine ha reso possibile il sequestro dell’immobile e l’acquisizione dei primi elementi probatori.

I consulenti tecnici hanno subito iniziato i rilievi nella casa, documentando la scena e repertando eventuali tracce utili. Ogni testimonianza familiare sarà verificata dagli investigatori per ricostruire le ultime ore di vita della donna.

Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della questura, che valuterà i rilievi e le dichiarazioni ricevute nel corso delle indagini.

Prove, analisi e prospettive investigative

Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento della questura e si concentrano sul materiale rinvenuto in casa. La polizia ha posto sotto sequestro l’arma recuperata e ha avviato il repertamento di eventuali tracce biologiche e di impronte.

Le analisi di laboratorio serviranno a confermare se il coltello sia lo strumento impiegato per provocare le ferite. Parallelamente, gli inquirenti stanno valutando la documentazione clinica del fermato e predisponendo perizie psichiatriche per definire il quadro psichiatrico e la sua rilevanza ai fini penali.

I risultati delle analisi e delle perizie saranno trasmessi all’autorità giudiziaria per le decisioni successive.

Accertamenti tecnici e iter giudiziario

Al termine degli accertamenti preliminari, il fermato sarà sottoposto alle procedure previste dal codice di procedura penale. Le autorità valuteranno la pericolosità e l’eventuale convalida del fermo da parte dell’autorità giudiziaria. Il sequestro della scena e le perizie scientifiche costituiscono elementi decisivi per il fascicolo investigativo e per le ipotesi di reato formulate dalla Procura.

La vicenda riapre inoltre il tema del supporto alle famiglie con membri che presentano disturbi psichici e sottolinea la necessità di servizi territoriali adeguati per la presa in carico. Le indagini, coordinate dal magistrato Luca Scorza Azzarà, proseguono per chiarire ogni aspetto della tragedia e fornire risposte alla comunità di Molassana e alla famiglia della vittima. I risultati delle analisi e delle perizie saranno valutati nelle determinazioni successive dell’autorità giudiziaria.