La Siria continua a essere un paese segnato dalla guerra, ma non solo per i combattimenti. Gli ordigni esplosivi rimasti dopo i conflitti stanno causando una nuova ondata di vittime tra i civili, in particolare tra i bambini. L’Ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) ha recentemente lanciato un allarme sulla situazione, sottolineando come questi residui bellici stiano influenzando profondamente la vita quotidiana delle persone.
Deir ez-Zor: la tragedia che ha colpito cinque bambini
Tra gli incidenti più gravi registrati nell’ultima settimana, spicca quello avvenuto nel governatorato di Deir ez-Zor. Lunedì, una mina è esplosa al passaggio di un veicolo civile, uccidendo cinque bambini e ferendone altri tre. Questo tragico evento ha messo in luce la pericolosità dei residui bellici esplosivi, che continuano a rappresentare una minaccia costante per la popolazione locale.
Raqqa: il governatorato più colpito
Il governatorato di Raqqa è stato quello che ha registrato il maggior numero di incidenti con ordigni esplosivi. Questo dato conferma il persistente pericolo rappresentato dai residui bellici esplosivi nel nord della Siria. In totale, nell’ultima settimana, si sono verificati dodici incidenti in sei governatorati siriani, causando la morte di nove persone sei delle quali bambini, e il ferimento di altre tredici.
Un fenomeno che non accenna a diminuire
Dall’8 dicembre 2024 in Siria sono stati documentati oltre 1.400 incidenti con ordigni esplosivi, che hanno coinvolto quasi 2.500 civili con 880 morti. Questi numeri testimoniano l’urgenza di intervenire per bonificare le aree colpite e proteggere la popolazione civile, in particolare i bambini che sono tra le vittime più vulnerabili.
La situazione in Siria rimane critica, con gli ordigni esplosivi che continuano a influenzare non solo i luoghi in cui le persone vivono, ma anche i loro spostamenti, il lavoro e il sostentamento delle proprie famiglie. È fondamentale che la comunità internazionale continui a monitorare la situazione e a fornire supporto per affrontare questa emergenza umanitaria.
