Una vasta operazione di soccorso è in corso lungo le sponde del Lago Baikal: oltre 3.000 turisti sono rimasti bloccati sull’isola di Olkhon. Fra loro ci sarebbero circa 250 stranieri, secondo quanto comunicato dalle autorità della regione di Irkutsk. Per far fronte all’emergenza sono già stati inviati viveri, medicine e mezzi per il trasferimento di persone e rifornimenti.
Soccorsi e priorità operative
Le operazioni vedono impiegate squadre locali, mezzi specialistici e coordinamento centralizzato per stabilire le priorità: soccorrere i casi più critici, distribuire beni essenziali e garantire assistenza sanitaria di base. L’obiettivo è mantenere collegamenti sicuri fino a quando non sarà possibile riaprire i percorsi convenzionali.
Perché la traversata è sospesa
La circolazione verso Olkhon è stata bloccata perché lo spessore del ghiaccio non assicura il passaggio di auto e furgoni. Il governatore Igor Kobzev ha spiegato che molte sezioni della via d’accesso non rispettano i parametri di sicurezza richiesti. Le regole locali vietano l’attraversamento fino all’apertura ufficiale della cosiddetta “strada glaciale”, autorizzata soltanto dopo misurazioni e verifiche tecniche.
Un incidente recente ha reso ancora più cauti i controlli: nei giorni scorsi un veicolo è affondato nel lago causando la morte di sette turisti cinesi e di un autista russo. Quel drammatico episodio ha riacceso i dubbi sulla sicurezza dei percorsi non certificati.
I rischi del ghiaccio
Il ghiaccio del Baikal può sembrare spesso e solido ma nascondere pericolose cavità o “sottosquadri” che ne compromettono la portanza. Le autorità avvertono che crepe visibili o variazioni nello spessore rendono il manto ghiacciato estremamente rischioso. Negli ultimi anni si sono ripetuti incidenti con vetture bloccate o affondate a breve distanza dalla costa, eventi che richiedono interventi specialistici e operazioni di salvataggio complesse.
Mezzi e soluzioni temporanee
Per raggiungere l’isola sono stati impiegati sei hovercraft: questi mezzi ad aria permettono di muoversi su acqua, ghiaccio sottile e terreni accidentati, rappresentando un’alternativa quando le vie ordinarie sono interdette. Gli hovercraft stanno consegnando generi di prima necessità e facilitando il trasferimento dei passeggeri fino a terraferma, in attesa che le ispezioni tecniche dicano se e quando sarà possibile riaprire la strada glaciale.
Logistica e assistenza ai turisti
Le amministrazioni locali hanno stretto accordi con negozi e farmacie per rifornire gli isolati e hanno attivato turni sanitari per monitorare lo stato di salute dei visitatori. Squadre di soccorso pattugliano costantemente le aree segnalate come a rischio, mentre canali di informazione ufficiali avvertono chiunque stia pensando di raggiungere l’isola che il transito sul ghiaccio è temporaneamente vietato.
Indagini e responsabilità
La procura locale ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’incidente e verificare eventuali responsabilità, inviando propri rappresentanti per raccogliere prove e coordinare le indagini. Le autorità consolari sono state informate in merito alle vittime straniere; i familiari sono in contatto per le procedure di identificazione e l’assistenza consolare prevista.
Precauzioni e scenari futuri
Al momento il divieto di transito rimane in vigore fino a nuove ispezioni. I tecnici dei trasporti stanno lavorando per identificare punti sicuri e, se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, il governatore ha indicato l’intenzione di aprire una via accessibile entro pochi giorni. L’episodio mette però in luce un problema più ampio: con condizioni climatiche sempre più imprevedibili, saranno necessari tempi di verifica più rapidi e piani di prevenzione aggiornati per ridurre il rischio nelle traversate future.
La raccomandazione delle istituzioni è netta: non avventurarsi sul ghiaccio e seguire le indicazioni ufficiali fino a quando le autorità non dichiareranno sicure le vie di collegamento.